Frammenti di ossa sparse per il cimitero di San Michele: “Nessun rispetto per i morti”
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SAN MICHELE – Sono immagini shock quelle che arrivano dal cimitero di San Michele, piccola frazione di Alessandria, dove frammenti di resti umani si trovano attualmente abbandonati agli agenti atmosferici. L’area interessata è quella della zona più vecchia del camposanto, dove si trovano i loculi che ospitano defunti nati alla fine dell’Ottocento. Nel piccolo spazio di terra che separa la struttura dei loculi da alcune cappelle sono stati fatti degli scavi di sepoltura di nuovi morti. Nel farlo sono emersi frammenti di ossa, poi abbandonati all’aria aperta.

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La legge prevede che in questi casi i resti ossei del defunto devono essere raccolti all’interno di apposite cassette, che sono a loro volta messe all’interno dell’ossario comune del cimitero, oppure possono essere cremati e tumulati di nuovo all’interno di un loculo. Questo non è avvenuto, e i resti si trovano ancora vicino ad alcuni cumuli di terra. Tanta la rabbia delle persone che visitano il cimitero per trovare i loro cari. “Sicuramente si tratta di ossa molto vecchie“, ci spiega un uomo, “sicuramente sarà impossibile rintracciare i parenti. Però questo trattamento non va bene, non c’è più rispetto per i morti“.

Una donna ha invece parlato di “totale vergogna. Pensi che a fianco ai resti qualcuno ha avuto la bella idea di fumare e poi gettare lì i mozziconi“. Abbiamo provato a contattare la Società ‘Cimiteri Alessandrini S.r.l. che ha vinto l’appalto di partenariato pubblico-privato per la gestione dei cimiteri di Alessandria e dei suoi sobborghi senza però ricevere alcuna risposta. Su questo, però, dovrebbe essere il Comune a vigilare dato che la manutenzione è sì affidata a privato ma sotto supervisione pubblica.

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