Presentata la carta tematica “Il Barocco Genovese in provincia di Alessandria”

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Da Gavi a Tortona, da Ovada a Novi, dalla val Curone alla valle Scrivia, dalla valle Bormida alla val Borbera, sono molti i luoghi del nostro territorio contraddistinti dalla presenza di tracce importanti di quella particolare cultura artistica che conosciamo con il nome di Barocco genovese. La vicinanza territoriale, i rapporti politici rimasti vivi per secoli, la facilità degli artisti di attraversare i confini in un senso e nell’altro, hanno fatto di ampie parti del territorio provinciale una sorta di entroterra culturale dello spazio ligure.

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“Questa vicinanza, alimentata da una serie di mostre che Genova e la Liguria stanno dedicando al barocco – sottolinea il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Luciano Mariano – ci ha suggerito di realizzare una cartina tematica che oggi presentiamo e che sarà oggetto di una distribuzione capillare a Genova come nel Sud Piemonte. La realizzazione è stata curata dalla casa editrice Sagep, che ha realizzato i cataloghi delle mostre genovesi e che è molto attiva sul nostro territorio. Sono censite circa 50 opere di pittura e scultura, presenti in una trentina di comuni della provincia di Alessandria. Il censimento e i testi sono di Giorgio Dellacasa, il coordinamento editoriale di Roberto Livraghi. Sono suggeriti tre itinerari di visita, uno dedicato al Tortonese, uno alla zona di Novi Ligure e Gavi, il terzo all’area di Ovada e Acqui Terme”.

La cartina sul barocco genovese vede la collaborazione di diversi soggetti attivi sul piano turistico e culturale, primi tra tutti l’Atl Alexala e i Circuiti della cultura e del territorio costituiti da Slala. Ma nel progetto sono coinvolti anche i Comuni: i tre (Tortona, Novi e Gavi) che hanno recentemente dato vita al patto territoriale di sviluppo turistico, ma anche Ovada e Acqui Terme. Il Comune di Novi, in particolare, dal 9 aprile ospita già una mostra (“Di segni e miraggi”) dedicata proprio a questo tema e aperta fino al 9 giugno al Museo dei Campionissimi. E poi le diocesi di Tortona, Genova e Acqui Terme, che hanno fornito collaborazione per le informazioni aggiornate sugli orari di apertura di chiese e oratori. Infine, alcune associazioni culturali che organizzano festival musicali, come “Alessandria barocca e non solo” e “Festival Echos”, e porteranno alcuni concerti nelle chiese coinvolte nel progetto.

In particolare sono collegati al progetto della Fondazione tre concerti che l’associazione “Alessandria Barocca” organizza in altrettante chiese del territorio, a Ovada (il 5 luglio), e San Sebastiano Curone (il 9 luglio e il 17 settembre). Inoltre, il concerto che l’associazione “Onda Sonora” organizza nell’ambito del Festival Echos alla Pinacoteca dei Cappuccini a Voltaggio (il 4 giugno).

Obiettivo finale – e duraturo nel tempo, quindi valido non soltanto per questo anno pur così particolare – quello di rendere più familiari le figure di grandi artisti come Anton Maria Maragliano, Bernardo Strozzi, Valerio Castello e di botteghe come quelle dei Carlone e quella che prende il nome di Casa Piola, senza trascurare ovviamente i flussi di turisti che dopo aver visitato a Genova le mostre sul “Superbarocco” e su Rubens potranno ritrovare altri capolavori di quella straordinaria stagione anche nei centri piccoli e grandi del nostro Appennino e nelle Valli alessandrine.