Siccità, a Tortona l’ordinanza sull’acqua potabile: “Solo per uso alimentare, domestico e igienico”

TORTONA – Questo giovedì il sindaco di Tortona Federico Chiodi ha firmato una ordinanza per la limitazione dell’uso dell’acqua potabile per contrastare l’attuale crisi idrica causata dalle scarse piogge dei mesi scorsi: nei giorni scorsi la Regione Piemonte aveva inviato una nota a tutti i Comuni chiedendo di effettuare una ricognizione sullo stato delle risorse idriche insieme agli enti gestori per valutare la possibilità di limitare l’utilizzo dell’acqua. Il Comune aveva quindi interpellato Gestione Acqua che, con una comunicazione di mercoledì 22 giugno, affermava che “per quanto attiene al comune di Tortona, pur non sussistendo al momento carenze di rifornimento idrico, si assiste ad oggi ad una riduzione anche significativa degli apporti idrici alle fonti, cosa che rende più che mai auspicabile intraprendere un’azione di sensibilizzazione all’uso razionale dell’acqua potabile”.

L’ordinanza del Sindaco dispone, per tutta la cittadinanza e su tutto il territorio comunale, sino al termine della crisi idrica, che sarà comunicata con la revoca del provvedimento, il divieto di prelievo e di consumo di acqua potabile per: l’irrigazione ed annaffiatura di orti, giardini e prati; il lavaggio di aree cortilizie e piazzali; il lavaggio di veicoli privati presso le proprie abitazioni; il riempimento di fontane ornamentali, vasche da giardino, piscine, anche se dotate di impianto di ricircolo dell’acqua; tutti gli usi diversi da quello alimentare, domestico ed igienico.

Sempre nell’ordinanza si invitano i cittadini a seguire alcuni accorgimenti per risparmiare l’acqua: riparare prontamente perdite, anche minime, da rubinetti, sciacquoni e altro; installare sui rubinetti dispositivi “frangigetto” che, mescolando l’acqua con l’aria, consentono di risparmiare risorsa idrica pur disponendo di un flusso di agevole impiego; limitare, dove possibile, la ricarica degli sciacquoni tramite accorgimenti atti a ridurre la capacità volumetrica del serbatoio; non utilizzare acqua corrente per il lavaggio di stoviglie e verdure, ma solo per il loro risciacquo; utilizzare l’acqua di lavaggio di frutta e verdura per innaffiare le piante; utilizzare l’acqua di cottura della pasta per il lavaggio manuale delle stoviglie; impiegare lavastoviglie e lavatrici solo a pieno carico; preferire la doccia al bagno, avendo cura in particolare di non far scorrere acqua mentre ci si insapona; non far scorrere in modo continuo l’acqua durante il lavaggio dei denti o la rasatura della barba. Suggerimenti utili anche per un positivo impatto di tipo ambientale e civico, oltre che per un non trascurabile risparmio economico.