Tre progetti per rilanciare il laghetto fotovoltaico del Cristo: a scegliere il migliore saranno i cittadini

ALESSANDRIA – Sono tre i progetti emersi nella riunione di sabato 18 giugno per rilanciare e rivalutare la zona del laghetto fotovoltaico al quartiere Cristo di Alessandria. Non che in passato non siano stati fatti dei lavori, anzi. A oggi, ad esempio, sono infatti state attivate sei telecamere di controllo per fermare o quantomeno scoraggiare gli atti vandalici nella zona. I tre progetti, presentati dal consigliere comunale Giovanni Ravazzi, però vogliono fare uno step in più, ovvero valorizzare un’intera area da restituire non solo a un quartiere ma a un’intera città.

La prima ipotesi sottolinea come il laghetto, così come si trova ora, “ha mostrato alcune criticità che non si potevano conoscere prima del lavoro fatto ad oggi. La prima è il fatto che il rivestimento abbia alcuni punti danneggiati (sono stati sistemati, ma solo riempendolo si potrà capire la reale tenuta) e questo potrebbe causare problemi ai garage sottostanti. La seconda è la reale capacità delle pompe ripristinate e dei filtri di far circolare l’acqua e filtrarla in maniera corretta, per evitare il formarsi di alghe e altro“. Questo secondo problema dipende da molti fattori: “In condizioni normali, pompe e filtri, sarebbero in grado di svolgere il loro compito; tuttavia l’esperienza ci ha mostrato che, a fronte di inserimento nel laghetto di oggetti vari e, oltre alle foglie portate dal vento, pompe e filtri vanno in sofferenza“. Questo comporta che i costi di gestione di questo spazio potrebbero diventare particolarmente onerosi. Anche per questo “la scelta di ripristinare il laghetto così come è ora, assorbirebbe tutto il budget disponibile, a fronte di un risultato non certo e alla concreta possibilità entro pochissimo di ritrovarsi nella situazione di degrado in cui versava prima dell’attuale risistemazione“.

La seconda ipotesi di lavoro potrebbe considerare di trasformare l’intera area laghetto in una zona verde “con parchetto giochi o comunque spazi relax, con piantumazione di altre essenze arboree e investire sulla zona pista di pattinaggio, magari cercando un accordo per la sua gestione con qualche gruppo sportivo. Questa soluzione avrebbe vantaggi e svantaggi“. Secondo la relazione “realizzare l’intervento definitivo, senza problemi per le possibili perdite di acqua con i rischi relativi ai
garage sottostanti; costi di gestione di circa 8/10 volte più bassi rispetto alla gestione del laghetto, liberando così risorse per la manutenzione sia dell’area verde che maggiori della pista di pattinaggio; eviterebbe la presenza di acqua ferma dove le zanzare trovano l’habitat ideale per riprodursi e non si presenterebbe ovviamente più, in nessun modo, il problema dell’acqua sporca e puzzolente“. Gli svantaggi, invece, stanno nello snaturare “il progetto iniziale e che in qualche modo caratterizza l’area e da cui deriva anche il nome con cui il quartiere è conosciuto“.

adv-724

Infine la terza possibile soluzione, quella mediana, “potrebbe valutare una sensibile riduzione dello spazio dedicato all’acqua del laghetto per avere una gestione meno complicata e costosa ma nello stesso tempo mantenendo la caratteristica originaria del luogo. Il rischio perdite e relativi problemi per i garage sottostanti sarebbero ridotti e si potrebbe allargare l’area verde mantenendo comunque l’idea originaria. Nello stesso tempo si potrebbe puntare sul rilancio della pista di pattinaggio e, coinvolgendo una società sportiva nella sua gestione, rilanciare l’intera area“.

La palla ora passa ai cittadini chiamati a scegliere tra i tre progetti. Lo potranno fare mandando una mail ad alessandriasud2020@gmail.com o un sms/WhatsApp al 320 7524466 indicando la soluzione scelta tra l’ipotesi 1, 2 e 3.

Foto Associazione e Commercio del Quartiere Cristo