Siccità, ministro Patuanelli: “Situazione drammatica, quasi tutta l’Italia entrerà in zona rossa”
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PIEMONTE – “Una situazione drammatica, quasi tutto il Paese entrerà in zona rossa”. Così il ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli, intervistato da Fanpage.it, ha commentato l’emergenza siccità. “Lo stato d’emergenza è chiesto dalle Regioni, che danno un quadro della situazione complessiva e chiedono l’intervento della Protezione civile. Quest’ultima sta interloquendo con le Regioni in modo costruttivo, per creare le condizioni affinché ci sia un ordinato approdo allo stato di emergenza, che deve essere decretato nei tempi più rapidi possibili, ma con la consapevolezza che non risolve il problema: si risolve esclusivamente se ricomincia a piovere. La cosa importante, in ogni caso, è creare un coordinamento tra le Regioni e una strategia per dare l’acqua a chi ne ha bisogno: prima di tutto per l’uso civile e immediatamente dopo per allevamenti e agricoltura. Il nostro piano si basa su un doppio binario tecnico: da una parte lo stato di emergenza con l’intervento della protezione civile e ad esempio autobotti piene d’acqua che viaggiano tra le Regioni e vanno dove c’è più bisogno, dall’altra parte lo stato di calamità che permette risarcimenti all’azienda tramite il Fondo di solidarietà nazionale. Su quest’ultimo punto stiamo interloquendo con il ministero dell’Economia per aumentare le risorse a disposizione”.

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“Se ci saranno razionamenti dell’acqua anche nelle grandi città? Fare previsioni ora è oggettivamente complicato: è evidente che c’è una situazione drammatica in molte parti del Paese. Le aree cosiddette “rosse”, dove c’è una diminuzione del livello dei fiumi e dei laghi e dove manca l’acqua sono sempre di più. Ci aspettiamo che quasi tutto il Paese entri in zona rossa nel corso delle prossime settimane. Quindi non deve stupirci la preoccupazione sul fatto che anche nei centri abitati di più grande dimensione ci possa essere un intervento. Per eventuali orari le decisioni verranno prese da un tavolo di coordinamento tra Protezione civile e presidenti delle Regioni” ha concluso l’esponente del Governo Draghi.