Musica e arte per fare memoria: a luglio entra nel vivo la seconda edizione del “Benedicta Festival”
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PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Entra nel vivo la seconda edizione del “Benedicta Festival – Arte e Manutenzione della Memoria“. Dopo il successo dello scorso anno, l’Associazione Memoria della Benedicta, grazie all’importante sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, amplia il campo delle connessioni tra la storia e la produzione artistica più recente per fare “memoria” e raccontare gli eventi del passato che hanno contribuito a plasmare il nostro presente.

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La rassegna di quest’anno, realizzata in accordo con i diversi enti che fanno parte dell’Associazione, vede inoltre il contributo della Fondazione CRT e la collaborazione con: Polo del ‘900, “Archivissima”, “Attraverso Festival”, “Museo della Resistenza della Valle Borbera”, Istituti per la storia della Resistenza di Alessandria e della Liguria, lstituto nazionale “Ferruccio Parri”, Rete nazionale dei “Paesaggi della memoria”.

L’edizione di quest’anno si avvale della prestigiosa direzione artistica di Paolo Archetti Maestri ed Eugenio Merico degli Yo_Yo Mundi e si muoverà tra i luoghi legati alla Benedicta e all’Associazione per portare sempre più persone a conoscere il passato e il presente dell’area che fu teatro dell’eccidio della Pasqua 1944, la più grande strage di partigiani della storia della Resistenza italiana.

I territori a cavallo tra l’Appennino alessandrino e genovese saranno la suggestiva cornice delle conferenze, degli spettacoli, dei concerti e delle mostre della seconda edizione del “Benedicta Festival” che nei prossimi mesi l’Associazione Memoria della Benedicta racconterà e valorizzerà anche in una specifica sezione del sito www.benedicta.org.

La seconda edizione del “Benedicta Festival – Arte e Manutenzione della Memoria” è stata ufficialmente inaugurata con il “Concerto della Repubblica” alla Benedicta e a inizio giugno ha già portato lo spettacolo di musiche e parole “Partigiani Sempre!” di e con Massimo Carlotto, Maurizio Camardi e Yo Yo Mundi al prestigioso festival “Archivissima 2022” di Torino e alla Fondazione Luigi Longo a Castellazzo Bormida, nell’ambito della rassegna “E a un certo punto il rosso cambiò colore”.

Con il mese di luglio il calendario del “Benedicta Festival” sarà ancora più fitto di appuntamenti, si legherà ad altre prestigiose rassegne del territorio e arriverà ad Alessandria, Campo Ligure, Ovada, Rocchetta Ligure, San Salvatore Monferrato e Voltaggio.

“Stiamo sempre più focalizzando l’obiettivo di collegare il lavoro sulla memoria con la valorizzazione del territorio e delle iniziative culturali – sottolinea il Presidente dell’Associazione, Daniele Borioli. Con proposte di differente natura, che dal territorio e dalle comunità in esso insediate, così come dalla storia e dalle storie che ne hanno tracciato il profilo, traggono spunto; o viceversa offrendo al territorio occasioni di incontro con esperienze di carattere storico, artistico e culturale, maturate in altre realtà locali, o su una scala nazionale. Insomma – conclude Borioli– la lotta partigiana letta nelle sue dimensioni, soggettiva, locale, nazionale ed europea, messa in gioco in una rilettura contemporanea, che coinvolge il lavoro di storici, scrittori, artisti e musicisti, o protagonisti delle vicende attuali. Anche allargando la proposta a un altro ambizioso obiettivo: restituire a un territorio bellissimo e, al tempo stesso, aggredito da fenomeni di spopolamento e abbandono, un’opportunità di essere conosciuto, apprezzato e valorizzato anche dal punto vista economico e sociale”.

 

Insieme al festival “Attraverso”, l’Associazione Memoria della Benedicta sabato 9 luglio, dalle 18, sarà all’Ecomuseo Cascina Moglioni, all’interno del Parco Naturale Capanne di Marcarolo, a Bosio, per lo spettacolo R-esistenze di Paolo Fresu e Bebo Ferra con Giuseppe Cederna (per i biglietti cliccate sul sito http://attraversofestival.it/programma-2022/)

Il giorno successivo, il 10 luglio, il “Benedicta Festival” sarà ancora tra i bellissimi paesaggi delle Capanne di Marcarolo per la prima domenica di memoria tra parole, musica e arte.  L’appuntamento a Cascina Pizzo si aprirà, alle 16, con le “Conversazioni in Appennino“, momenti di approfondimento e dibattito storico che caratterizzeranno tutti gli incontri della seconda edizione del “Benedicta Festival”. Durante la conversazione del 10 luglio, dal titolo “(Su e giù) per l’aride montagne. Ambiente e Resistenza“, il prof. Vittorio Tigrino dell’Università del Piemonte Orientale dialogherà con Manlio Calegari, ricercatore del Centro per la Storia della Tecnica (CNR) e più importante storico della Resistenza in Appennino e nel Genovesato, e con il docente dell’Università di Genova Diego Moreno, tra i primi a essersi occupato di storia ambientale in Italia, alla ricerca  di riflessioni interdisciplinari e “trasversali” che riconnettano la cultura antica, moderna e contemporanea, resistenza e ambiente nella convinzione che passato e presente siano legati in un rapporto in continuo divenire. Dopo la Merenda Sinoira, offerta dall’Associazione Memoria della Benedicta nel cortile della Cascina Pizzo si terrà il concerto acustico de “La Brigata SconVoltri”.

La domenica successiva, il 17 luglio, le “Conversazioni in Appennino” a Cascina Pizzo ospiteranno il registra alessandrino Lucio Laugelli che, dalle 16, presenterà il docu-film” We Cannot Live under that flag“. Dopo la merenda a base di prodotti tipici della zona di Capanne di Marcarolo si terrà il concerto di Daniele Gennaro, Mara Tinto e Giorgio Penotti.

Cascina Pizzo domenica 24 luglio sarà ospite del “Benedicta Festival” Andrea Montorio. Il co-fondatore di Promemoria Group, la prima realtà italiana specializzata nel recuperare, proteggere e valorizzare la memoria storica di grandi aziende, istituzioni culturali e collezioni private, con il suo libro “Promemoria. Come creare l’archivio dei propri ricordi” ha ridefinito l’immagine degli archivi in Italia e dalle 16 ne discuterà con l’archivista dell’Archivio Digitale della Benedicta, Chiara Quargnolo. Non mancherà la Merenda Sinoira offerta dall’Associazione Memoria della Benedicta e subito dopo, a Cascina Pizzo, risuoneranno le canzoni de “Lastanzadigreta“.

La “Manutenzione della Memoria” nella seconda edizione del “Benedicta Festival” passerà anche attraverso le diverse forme espressive dell’arte. Dal 10 al 30 luglio a Cascina Pizzo sarà possibile ammirare la mostra La Resistenza e il battito di ciglia” di Ivano A. Antonazzo e ad agosto l’esposizione “Il ciclo della strage di Tavolicci” di Tinin Mantegazza.

Sabato 30 luglio, dalle 10.30, il “Benedicta Festival” si sposterà poi al Museo della Resistenza della Val Borbera, a Rocchetta Ligure per una speciale visita alla mostra “RED, tre mesi tra i ribelli”, organizzata dal Museo della Resistenza e della vita sociale in Val Borbera, con il contributo dell’Associazione “Memoria della Benedicta”. Dalle 16 le sale del Museo ospiteranno poi le “Conversazione in Appennino” con la presentazione dei libri “Carte di famiglia” di Pietro Lazagna e “Rocchetta Val Borbera e val Curone nella guerra” di Giambattista Lazagna. A chiudere l’appuntamento a Rocchetta Ligure saranno, dalle 18, le “Canzoni resistenti” di GANG e Yo Yo Mundi.

Domenica 31 luglio l’appuntamento con il “Benedicta Festival” è a Voltaggio per lo spettacolo “Inspired by the king” inserito all’interno di “Attraverso Festival” e realizzato con l’Associazione Oltregiogo e in collaborazione con l’Associazione Memoria della Benedicta. Sul sagrato della chiesa di Voltaggio, dalle 21, Steve della Casa presenterà “l’esperienza di ascolto” de “La colonna sonora di Martin Luther King” di e con Federico Sacchi (ingresso gratuito).

Gli appuntamenti della seconda edizione del Benedicta Festival riprenderanno poi il 21 agosto a Cascina Pizzo con una domenica tra musica, artigianato, giochi per bambini e la consueta Merenda Sinoira che anticiperà il concerto di Chiara Giacobbe e Alessandro Balladore.

Il 27 agosto, alle 21, il “Benedicta Festival – Arte e Manutenzione della Memoria” si sposterà a Campo Ligure per uno speciale concerto di GANG e Yo Yo Mundi dedicato a Don Gallo e il 13 settembre andrà poi a San Salvatore Monferrato per la serata di “PeM – Parole e Musica in Monferrato” dedicata alla presentazione del libro di Alessio Lega “La resistenza in 100 canti”.

A fine settembre/inizio ottobre la seconda edizione del “Benedicta Festival” farà poi tappa nella sede dell’Isral di Alessandria per la mostra “Eine Andere Italienische Reise – Un Altro Viaggio In Italia Luoghi, Storia e Memoria della Seconda Guerra Mondiale in Italia“.

A chiudere la rassegna sarà infine lo spettacolo “Partigiani Sempre!”, co-prodotto dall’ANPI di Cesenatico e dall’Associazione “Memoria della Benedicta”, con il sostegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Alessandria e del Consiglio Regionale del Piemonte. Il 20 ottobre, a Ovada, lo scrittore Massimo Carlotto tornerà a unire le sue parole al sassofono dell’inseparabile compagno di avventure Maurizio Camardi e alla musica degli Yo Yo Mundi in un racconto della Resistenza che passa dalla strage della Benedicta a quella di Marzabotto, arriva alla famiglia monfalconese Fontanot e alla storia degli emigrati italiani ed europei in Francia organizzati dal poeta armeno Manoukian.

“Per il secondo anno consecutivo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria – afferma il presidente notaio Luciano Mariano – sostiene progetti dell’Associazione Memoria della Benedicta tramite i bandi promossi per rilanciare le attività culturali nel territorio della provincia di Alessandria. Nel 2021, con il bando “Storia e memoria” abbiamo finanziato l’archivio digitale della Benedicta per rendere disponibili al pubblico testimonianze, documenti, fonti storiche e immagini relativi agli episodi che, durante la Seconda Guerra Mondiale, hanno coinvolto la zona di Capanne di Marcarolo. Quest’anno, il “Benedicta Festival” è uno dei progetti ammessi al bando “Musica e dintorni” per l’interesse culturale del programma e la diffusione geografica degli eventi. Siamo convinti che valorizzare la Benedicta come sito della memoria storica e culturale permetta al contempo di incentivare il turismo e sviluppare la tutela dell’ambiente partendo da un territorio ancora incontaminato”.

La memoria è un fatto fondativo della nostra identità di Piemontesi e di Italiani – sottolinea l’assessore alla Cultura, Turismo e Commercio, Vittoria Poggio – e i territori sono la sorgente da cui zampillano i nostri racconti a volte tormentati come quello della Benedicta ma sempre di esempio nel segno del riscatto, un tratto distintivo di tutta la nostra comunità che si riconosce nei valori della libertà». «Coinvolgere più luoghi per costruire una grande cittadella ideale di valori comuni, è una operazione che rende immune la nostra cultura dal contagio dell’indifferenza”.

La Benedicta è da sempre nel cuore della Provincia di Alessandria – evidenzia il Presidente della Provincia di Alessandria, Enrico Bussalino – Luogo di storia e di sacrificio che diviene diffusione della memoria e della cultura attraverso una serie di iniziative che riportano vita ad accadimenti che non si possono lasciare all’oblio. Un grande plauso all’idea di un vero e proprio festival che diventi tradizione e riesca a dare risalto turistico oltreché culturale e storico ad un ambiente naturale di grande bellezza”.

(in copertina foto tratta tratta dalla pagina Facebook della Provincia di Alessandria)