Il cambiamento climatico sta mettendo in ginocchio l’agricoltura: in provincia danni per 250 milioni

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – I continui ribaltamenti meteorologici stanno mettendo a dura prova la resistenza del mondo agricolo. Il sole e la siccità si sono uniti a improvvisi e violenti nubifragi, con venti molto forti, che distruggono più che dare respiro a una terra arida. Il temporale di lunedì 4 luglio ha causato danni soprattutto nei frutteti con alberi abbattuti o gravemente danneggiati. Ma poi ci sono i danni causati ai capannoni e alle serre scoperchiate. In mezzo una penuria d’acqua che ha messo in grave difficoltà le colture di ogni tipo.

L’allarme viene lanciato dalla Coldiretti secondo cui la conta dei danni in provincia di Alessandria è di 250 milioni. “Fondamentale, dunque, il riconoscimento dello stato di emergenza e che darà al Piemonte 7,6 milioni di euro per le opere di somma urgenza“, spiega l’associazione. Il maltempo ha comunque complicato la situazione. La pioggia pur essere di sollievo alla siccità deve durare e cadere in maniera costante e non troppo intensa. I forti temporali, spesso portatori anche di grandine (non però in questo caso), provocano danni ingenti con i terreni aridi che non riescono ad assorbire l’acqua che si allontana velocemente provocando frane e smottamenti.

A fronte di questa situazione, l’esigenza è quella di accelerare sulla realizzazione di un piano per i bacini di accumulo, poiché solo in questo modo riusciremo a garantirci stabilmente in futuro le riserve idriche necessarie. Con l’ANBI, l’Associazione nazionale delle bonifiche, abbiamo elaborato, a livello nazionale, un progetto per la realizzazione di una rete di laghetti per arrivare a raccogliere il 50% dell’acqua piovana. Si tratta di 6.000 invasi aziendali e 4.000 consortili da realizzare entro il 2030 multifunzionali ed integrati nei territori per lo più collinari o di pianura. Ma, per fare ciò, è necessario che la questione sia trattata per quella che è, cioè una vera e propria emergenza nazionale, velocizzando le autorizzazioni burocratiche. Solo in questo caso sarà possibile dare una risposta concreta alla sofferenza di imprese e cittadini”, ha affermato il Presidente Coldiretti Mauro Bianco.

Il dimezzamento delle piogge nel 2022 ha avuto un impatto devastante sulle produzioni che fanno segnare cali del 50% per il mais e i foraggi che servono all’alimentazione degli animali, del 20% per il latte nelle stalle con le mucche stressate dal caldo afoso, del 30% per frumento tenero e sino al 70% per il riso, del 15% quella della frutta ustionata da temperature di 40 gradi e assalti di insetti.

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