Al Bric Berton solo 2 metri d’acqua. Il sindaco di Ponzone: “Mai così basso già a fine luglio”
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PONZONE – Il sindaco di Ponzone, Fabrizio Ivaldi, monitora quotidianamente il lago del Bric Berton. La sua preoccupazione è che la preziosa riserva d’acqua che alimenta il suo Comune possa presto “finire”. Il livello del lago oggi è sceso a soli 2 metri. Si era abbassato così tanto anche nel 2016 ma allora era successo “dopo il 20 agosto”, ha spiegato il sindaco. La prolungata assenza di piogge quest’anno ha invece “svuotato” il lago con un mese di anticipo, quando Ponzone non ha ancora raggiungo il picco di turisti. D’estate, infatti, case e strutture ricettive si riempiono e il Comune, dagli 800 abitanti del periodo invernale sale fino a 10 mila residenti.

Di solito il flusso aumenta intorno a Ferragosto. Lo scorso fine settimana, però, il consumo di acqua ha già fatto registrare “il record degli ultimi 10 anni, come ha evidenziato con preoccupazione a RadioGold il direttore dell’Egato6, Adriano Simoni. Da alcuni giorni due autocisterne fanno più viaggi verso Ponzone per portare acqua: “E non è cosa da poco raggiungere il nostro Comune, viste le strade” ha sottolineato il primo cittadino.

In previsione dell’arrivo di altri turisti per il sindaco Ivaldi sarebbe però utile un ulteriore mezzo, “un bilico” che porti più acqua per “tamponare” la situazione e preservare almeno per le prossime settimane la riserva d’acqua al Bric Berton. Grazie “all’impegno quotidiano” del personale dell‘Amag, della Protezione Civile, dell’Egato e “all’attenzione” dell’amministrazione, i cittadini di Ponzone fino ad oggi non hanno avuto disagi. A preoccupare il sindaco, però, è l’incremento di richiesta, e consumo, durante le prossime settimane di agosto. Il primo cittadino ha già adottato da tempo l‘ordinanza per limitare il consumo di acqua. Insieme ai suoi assessori è andato “personalmente” in tutte le aziende agricole, negli alberghi, e ha imposto alle Pro Loco di rifornirsi in proprio di acqua e non utilizzare quella dell’acquedotto per le manifestazioni. La chiusura dell’acqua nelle ore notturne non è una soluzione “praticabile” a Ponzone, ha spiegato il sindaco. L’impianto si estende per 40 chilometri e ci sono molti dislivelli. Le chiusure notturne potrebbero incrementare il rischio di “rotture” e, soprattutto, potrebbero rendere l’acqua torbida e inutilizzabile per diversi giorni in alcune borgate. “Per risparmiare acqua abbiamo ridotto leggermente la pressione – ha precisato Fabrizio Ivaldi – Questo crea qualche disagio a chi abita nei piani più alti e per questo ho sistemato in ogni frazione una cisterna di acqua non potabile per i cittadini per cui potrebbe non essere sufficiente“.

Nella speranza di precipitazioni che pongano fine all’emergenza siccità, il sindaco di Ponzone continuerà a fare il possibile per preservare la riserva d’acqua del suo Comune: “Oggi abbiamo criticità in alcuni consorzi rurali dove già da due settimane portiamo acqua e dove ho imposto di razionarne l’uso con un’ordinanza firmata  giovedì mattina. Abbiamo fatto il possibile ma il problema è che abbiamo dovuto rispettare i tempi e le prassi burocratiche italiane che, a mio avviso, quando ci sono criticità evidenti e certificate dai tecnici come in questo caso andrebbero velocizzate per permette alle amministrazioni, ai funzionari dell’Ato e alla Protezione Civile di agire tempestivamenteMi spaventa che finisca l’acqua nel lago. Se così fosse non basterebbero tutti i camion della provincia di Alessandria per garantire più di mille metri cubi  al giorno e assicurare l’acqua a tutti residenti che ci sono a Ponzone d’estate“.

(in copertina e nell’articolo le foto gentilmente inviate dal sindaco di Ponzone, Fabrizio Ivaldi)