Sempre più cinghiali e sempre più vicini alle case. I sindaci dell’Acquese fanno fronte comune e chiedono “soluzioni”
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PROVINCIA DI ALESSANDRIA – I sindaci dell’Acquese l’hanno messo nero su bianco in una lettera: servono “soluzioni rapide, efficaci e urgenti” contro il proliferare della fauna selvatica. La peste suina, in questo caso, non c’entra o, per lo meno, è un problema che si è aggiunto al problema. Già da tempo anche le associazioni agricole denunciano una presenza massiccia ed eccessiva di ungulati e ora i sindaci dell’Acquese hanno unito le loro voci per porre un freno “all’avanzata dei cinghiali. Ai danni nei campi e negli orti si somma il pericolo di incidenti stradali e sono sempre di più anche i cittadini che si imbattono in cinghiali vicino a casa, non solo nell’Acquese.

Attirati dal cibo che “gli umani” buttano, gli ungulati si sono sono mossi spavaldi anche nella zona R9, a Tortona. Il sindaco, Federico Chiodi, ha adottato un’ordinanza per vietare ai cittadini di dare da mangiare alla fauna selvatica e per chiedere alla società Gestione Ambiente di utilizzare contenitori adeguati, in particolare per l’umido, per evitare di attirare gli animali verso le aree urbane.

Capita “sempre più spesso” di ritrovarsi davanti uno o più cinghiali anche nei paesi dell’Acquese. L’ultimo “incontro ravvicinato” l’ha avuto, suo malgrado, una cittadina a Bistagno: “Per fortuna non è successo nulla ma l’animale era aggressivo perché voleva proteggere i suoi cuccioli“, ha raccontato il sindaco di Acqui Terme, Danilo Rapetti. Il primo cittadino ha quindi sposato l’idea lanciata dal collega di Bistagno, Roberto Vallegra, e si è messo in prima linea nel fronte comune creato da una ventina di sindaci del Com18. Insieme sollecitano Regione e Provincia di Alessandria a contenere la fauna selvatica. “Chiediamo alle Autorità di intervenire – ha rimarcato a RadioGold il sindaco di Acqui Terme – Bisogna fare qualcosa presto e in maniera efficace”.

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Sempre per contenere “l’anomala presenza di cinghiali nelle aree urbane“, a Tortona dalla scorsa settimana sono iniziate attività di depopolamento nelle zone agricole. Il sindaco Federico Chiodi l’ha ricordato con una nuova ordinanza in cui ha invitato i cittadini a prestare la massima attenzione nelle giornate di martedì e venerdì dalle ore 21 alle 6 del giorno successivo nelle aree vicine ai corsi d’acqua (rio Fontana di Vho, torrenti Ossona e Scrivia) con vegetazione folta ed incolta. Proprio in quelle zone, habitat ideale per i cinghiali, si muoveranno, nei giorni e orari previsti, le squadre di volontari istituite e gestite dagli uffici provinciali deputati al controllo della fauna selvatica. Per l’Acquese, il sindaco di Acqui Terme, Danilo Rapetti, non si sbilancia sul tipo di “soluzione” da adottare contro il proliferare della fauna selvatica: “Non siamo noi a dover dire se la soluzione sono gli abbattimenti o altro. La Provincia deve decidere la via migliore. La popolazione di cinghiali e caprioli, però, va contenuta perché senza predatori in natura il loro numero continua ad aumentare e ormai la situazione non è più tollerabile.