Quattro anni fa ci lasciava don Armano: “Il suo lavoro alla base dell’Archivio Digitale della Benedicta”

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Quattro anni fa ci lasciava don Gian Piero Armano. Sacerdote e professore alessandrino ed ex presidente dell’Associazione Memoria della Benedicta, don Armano ha unito alla missione spirituale una altrettanto alta missione laica: trasmettere la memoria e i valori della Resistenza.

Nella sua vita ha raccolto documenti e oggetti che raccontano la vita dei partigiani e ha realizzato documentari e reportage sul rastrellamento nazifascista con dettagliate ricostruzioni storiche e testimonianze inedite dei partigiani superstiti. Tutto il grande lavoro di “manutenzione della Memoria” di don Armano è racchiuso nel prezioso fondo che porta il suo nome. Un patrimonio composto da dodici faldoni di documenti che l’Associazione Memoria della Benedicta sta ora inserendo nell’Archivio Digitale.

Don Armano – ha ricordato il presidente dell’Associazione Memoria della Benedicta, Daniele Borioliha abbandonato la sua vita terrena in coincidenza simbolica con l’anniversario della dolorosissima strage della Stazione di Bologna. Memorie tragiche che si incrociano. Gian Piero è stato uno straordinario manutentore della Memoria e il suo operato intelligente e paziente ha indicato a tutti noi una strada precisa da seguire. Il ricco archivio che ci ha lasciato, conservato presso l’Isral, è stato ordinato ed inventariato. Adesso è in corso la digitalizzazione delle decine di interviste a testimoni che presto verranno messe a disposizione di tutti nel nascente Archivio Digitale della Benedicta.”

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Il progetto di Archivio Digitale è finanziato dall’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte e dalla fondazione CRAL nell’ambito del Bando Storia e Memoria 1921. Questo progetto, di alto valore scientifico, consentirà di valorizzare al meglio e di divulgare uno straordinario patrimonio di documentazione storica. Nei prossimi mesi sono previsti importanti appuntamenti di presentazione pubblica di questo lavoro.  Come ricorda Chiara Lombardi, segretaria dell’Associazione:È il modo migliore, più innovativo e più vivo  di rendere omaggio a Gian Piero Armano.”