Incendio di Spigno Monferrato: Carabinieri Forestali sulle tracce del responsabile

AGGIORNAMENTO GIOVEDÌ ORE 19.30 – È terminato l’intervento dei Vigili del Fuoco per spegnere l’incendio divampato intorno alle 12 di mercoledì in un’area boschiva in località Rocchetta a Spigno Monferrato. Le fiamme hanno aggredito decine di ettari di bosco e per domarle hanno lavorato senza sosta diverse squadre di pompieri, volontari AIB, Antincendio Boschivo, della Regione Piemonte. Le operazioni sono state supportate dall’alto anche da un elicottero. Domato l’incendio, sul posto sono ancora presenti i volontari AIB che continueranno a monitorare la zona. Proseguono intanto gli accertamenti dei Carabinieri Forestali, impegnati a individuare il responsabile dell’incendio boschivo che, anche se di origine colposa, è un delitto punito e sanzionato dal Codice Penale.

 

SPIGNO MONFERRATO – Proseguono senza sosta le attività di spegnimento di un incendio boschivo che dalle 12 di ieri si sta espandendo per decine di ettari nel comune di Spigno Monferrato, in località Rocchetta di Spigno. Le fiamme sono divampate in un bosco di alto fusto di rovere. Nel tentativo di domare l’incendio ancora adesso sono impegnate numerose squadre di Vigili del Fuoco, mezzi aerei, volontari dell’Antincendio Boschivo della Regione Piemonte.

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Pattuglie dei Carabinieri Forestali sono intervenute nella giornata di ieri, hanno già avviato gli opportuni accertamenti di Polizia Giudiziaria per l’individuazione del responsabile. L’incendio boschivo, infatti, anche se di origine colposa, è un vero e proprio delitto punito e sanzionato dal Codice Penale.

La Regione Piemonte ha decretato, a partire dal 19 luglio, lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi, tutt’ora vigente. La legge regionale prevede che nel periodo in cui viene dichiarato lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi non è consentita l’accensione di fuochi, di nessun tipo e finalità, né qualsiasi altra operazione che possa creare pericolo mediato o immediato di incendio. Sono vietati gli abbruciamenti e tutte quelle azioni che entro una distanza di cento metri dai terreni boscati, arbustivi e pascolivi, possono anche solo potenzialmente causare l’innesco di incendio.

Oltre al reato di incendio boschivo che può essere contestato, l’eventuale trasgressore verrebbe punita anche con pesanti sanzioni amministrative. Nelle aree e nei periodi a rischio incendio boschivo la cifra può arrivare anche a 10.000 euro.