Aumento inflazione: per la spesa le famiglie spenderanno 564 euro in più
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PROVINCIA DI ALESSANDRIA – L’impennata dell’inflazione costerà alle famiglie alessandrine 564 euro, solo per poter mangiare. Lo sostiene Coldiretti in base ai nuovi dati Istat sull’inflazione a luglio, che evidenziano un aumento del 10% per i beni alimentari e le bevande analcoliche. I prezzi della frutta fresca o refrigerata aumentano su base annua del +8,8% mentre quelli dei vegetali freschi o refrigerati del +12,2% anche a causa dell’andamento climatico anomalo che ha favorito le speculazioni.

La categoria per la quale si spende complessivamente di più è però pane, pasta e riso, con un esborso aggiuntivo di quasi 115 euro, e precede sul podio carne e salumi che costeranno 98 euro in più rispetto al 2021 e le verdure (+81 euro). Seguono latte, formaggi e uova con +71 euro e il pesce con +49 euro, davanti a frutta e oli, burro e grassi.

Se i prezzi per le famiglie corrono l’aumento dei costi colpisce duramente l’intera filiera agroalimentare a partire dalle campagne dove più di 1 azienda agricola su 10 (13%) è in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività ma ben oltre 1/3 del totale nazionale (34%) si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo per effetto dei rincari, secondo il Crea. In agricoltura si registrano, infatti, aumenti dei costi che vanno dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi al +129% per il gasolio.

A spingere i rincari è però anche l’aumento della dipendenza alimentare dall’estero è il fatto che nel 2022 le importazioni di prodotti agroalimentari dell’estero, dal grano per il pane al mais per l’alimentazione degli animali, sono cresciute in valore di quasi un terzo, aprendo la strada anche al rischio di un pericoloso abbassamento degli standard di qualità e di sicurezza alimentare”, ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco.

In questo contesto è importante l’apertura del Governo alla nostra proposta sulla defiscalizzazione del costo del lavoro. Occorre lavorare per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali e alle speculazioni e, nell’immediato, bisogna intervenire per contenere il caro energia ed i costi di produzione con misure immediate per salvare aziende e stalle e poter programmare il futuro”, ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco.