Problemi sulla tratta Acqui-Genova: pendolari acquesi chiedono aiuto alla Liguria
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ACQUI TERME – I pendolari acquesi protestano per l’ennesimo disservizio che colpisce chi usa il treno sulla tratta Acqui-Genova nel mese di agosto. Passano gli anni, lamentano i viaggiatori, e ogni volta, ad agosto, la tratta su binari viene sostituita da bus, con ragioni ogni volta differenti, ma sempre con gli stessi disagi per i cittadini e i turisti. Il trasporto su gomma, spiegano, per come è stato configurato, comporta l’esclusione di Mele e parte di Genova. Inoltre per alcune tratte sarebbe più opportuno rimodulare il servizio incrementando le corse al contrario, mantenendo fermo l’orario di arrivo oltre alla necessità di ridefinire con congruo anticipo la partenza.

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A rendere ancora più complicata questa situazione alcuni gravi episodi, aggiungono i pendolari, come la non conoscenza da parte di alcuni autisti del tragitto da percorrere, insieme ad alcuni disagi, come avvenuto l’8 agosto, per la chiusura della A26 al traffico a causa dei cantieri. Nelle stazioni di interscambio gomma-ferro di Campo Ligure e Ovada infine non sempre è stato rilevato un perfetto coordinamento tra treni e autobus in arrivo e in partenza per chiudere con le imprecise indicazioni sui cartelli del bus. Per far fronte a tutti questi problemi e rendere meno problematici i viaggi tra Acqui e Genova i pendolari hanno inviato una lettera alla Regione Liguria chiedendo azioni rapide e incisive per un servizio che durante l’estate mostra troppe lacune.

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