Confagricoltura e il nuovo decreto trasparenza: “Altra burocrazia che complica tutto”
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PIEMONTE – Anziché snellirsi la burocrazia diventa ancora più ingombrante aumentando costi e disagi. Lo denuncia Confagricoltura dopo l’entrata in vigore del Decreto 104/22 che ha recepito la direttiva U.E. 1152/19. Questo provvedimento regola gli obblighi di comunicazione ai lavoratori sulle condizioni contrattuali e normative introducendo “un notevole peggioramento dei già smisurati adempimenti burocratici a carico dei datori di lavoro“.

L’entrata in vigore della nuova norma, nel pieno delle campagne di raccolta in agricoltura, unitamente alla mancanza di un congruo periodo di tempo per adeguare le procedure informatiche ed organizzative, espongono le aziende a pesanti sanzioni, per questioni di caratteri formali, rispetto alle quali non hanno avuto il tempo materiale per potersi adeguare“, spiega Mario Rendina, responsabile sindacale di Confagricoltura Alessandria. “In un anno già particolarmente critico per il settore, a causa dell’aumento dei costi, della siccità, degli eventi meteorologici estremi, le imprese agricole sono chiamate a far fronte a nuovi oneri burocratici relativi, in particolare, ai lavoratori stagionali, proprio nel momento in cui si fa urgente la necessità di reperire manodopera per l’anticipo della vendemmia e non solo“, dichiara la presidente di Confagricoltura Alessandria Paola Sacco.

Le nuove disposizioni si applicano al contratto di lavoro subordinato, compreso quelli di lavoro agricolo, a tempo indeterminato, determinato, a tempo parziale e di collaborazione, avviati dal primo agosto 2022 e prevedono la consegna al lavoratore, entro sette giorni successivi alla prestazione lavorativa, dell’informativa, in forma cartacea o elettronica. Tra le informazioni obbligatorie, oltre ad orario, retribuzione e sede di lavoro, anche le variazioni di turnazione, la variabilità della programmazione del lavoro, e altro ancora, tutti fattori questi ultimi, di difficile previsione nel lavoro agricolo.
Confagricoltura da subito si è adoperata nei confronti del governo chiedendo innanzitutto un differimento dell’entrata in vigore delle nuove norme e, al contempo, l’introduzione di semplificazioni procedurali, coerentemente con quanto previsto dalla stessa direttiva europea. “In questo momento è nostro obiettivo fornire la massima assistenza ai nostri associati – sottolinea il direttore di Confagricoltura Alessandria Cristina Bagnascoper evitare l’irrogazione delle sanzioni previste in caso di mancato o parziale adempimento degli obblighi, con l’auspicio che le Autorità competenti tengano conto delle difficoltà operative che stiamo affrontando“.