Doloso l’incendio dello scantinato a Serravalle: tre arresti. Era una ritorsione contro due inquilini
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SERRAVALLE SCRIVIA – Dallo scorso 19 agosto tre cittadini marocchini di 37, 41 e 45 anni sono in carcere ad Alessandria perchè ritenuti responsabili dell’incendio di uno scantinato in vico Torchio, a Serravalle, nell’ambito di un condominio di via Bertoud, avvenuto il 17 agosto. Il giorno dopo il Gip ha convalidato il fermo per indiziato di delitto e ora i tre dovranno rispondere di incendio doloso aggravato, in concorso.

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Grazie ai filmati delle telecamere, infatti, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale, guidato dal Maggiore Antonio Stanizzi, supportati dai colleghi di Novi Ligure e Serravalle, con l’ausilio della Polizia Locale di Serravalle, sono infatti riusciti a identificare e a fermare i tre uomini nordafricani.

L’incendio aveva comportato l’evacuazione di dieci persone, tra cui anche qualche minorenne, tutte intossicate ma per fortuna non in modo grave, oltre a gravi danni strutturali allo stabile. Le indagini dei militari hanno consentito di risalire al movente: una ritorsione dei tre nei confronti di due connazionali, residenti nel condominio. Alla base dei dissidi c’erano futili motivi e affari privati.

Tre giorni prima dell’incendio, uno dei tre arrestati, l’uomo di 37 anni, aveva infatti aggredito vicino alla stazione di Serravalle uno dei due inquilini, ferendolo più volte a un braccio con un machete. Per questo sempre il 37enne, la notte prima dell’incendio era stato raggiunto dalla vittima in una tenda vicino allo Scrivia, dove lo stesso 37enne si era accampato. I toni si sono quindi ulteriormente inaspriti e, per tutta risposta, il 37enne qualche ora dopo aveva contattato i Carabinieri di Serravalle, denunciando il fatto di essere stato minacciato da due connazionali che, secondo la sua versione, stavano girando in città armati. Invitato dai militari a presentarsi subito in Caserma per formalizzare la denuncia e di avvisarli in caso di avvistamenti, il 37enne ha riferito di “volersela vedere con loro da solo”.

Poco dopo, insieme agli altri due uomini di 41 e 45 anni, il 37enne ha appiccato l’incendio, dando fuoco ai contatori con un liquido infiammabile.