Piantagione di cannabis in un bosco a Castellania: due arresti. La droga poi spedita per posta

CASTELLANIA COPPI – Volevano trasformare quelle zone diventate celebri grazie al mito di Coppi in una vera e propria piantagione di canapa. Due 22enni italiani e incensurati, residenti in provincia, dovranno rispondere di coltivazione illecita di piante di cannabis indica e detenzione ai fini di spaccio di marijuana e hashish. Lo scorso venerdì mattina sono stati arrestati dai Carabinieri di Tortona (guidati dal Capitano Domenico Lavigna) mentre si accingevano a coltivare le 53 piante di canapa indica, poste in una zona impervia all’interno di un bosco nel Comune di Castellania Coppi, a 20 minuti a piedi dalla strada.

A far scattare le indagini, promosse insieme ai Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile, è stata la segnalazione di un cittadino ai militari di Villalvernia rispetto a dei movimenti sospetti in quella zona. I due giovani, il cui arresto è stato convalidato, ora dovranno rispettare l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Una volta colti sul fatto hanno cercato di scappare ma sono stati subito bloccati dai Carabinieri. La particolarità della loro attività era la spedizione dello stupefacente, attivata via posta.

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Tutte le piante, alcune in terra e alcune in vaso, erano alte dai 50 centimetri ai 2 metri e sono state sequestrate, insieme al resto dello stupefacente rinvenuto, col materiale per il confezionamento: nell’auto c’erano 63 grammi di marijuana e 8.5 grammi di hashish già imbustata, mentre nelle due abitazioni dei 22enni sono stati trovati 4.15 grammi di hashish, quasi 3 chili di hashish e marijuana, due serre, un’altra pianta di canapa, oltre a presse e diverse confezioni ermetiche per la spedizione.

Come hanno riferito i Carabineri la qualità della sostanza stupefacente prodotta era alta, con un prezzo intorno ai 20 euro al grammo. Le indagini sono ancora in corso per risalire ai destinatari, di sicuro in provincia ma non vengono escluse altre zone, oltre che alle modalità di pagamento, con tutta probabilità online o attraverso canali di comunicazione social.

“Questo tipo di droga di solito viene definita leggera ma di leggero non ha nulla” ha precisato il Colonnello Giuseppe Di Fonzo, Comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri “producono danni preoccupanti, hanno un potere drogante enorme, con effetti devastanti sulla psiche”.