Da Alessandria al Brasile: l’esperienza di alcuni universitari, tra informatica e sostenibilità

ALESSANDRIA – “Una splendida opportunità che ricambieremo“. Così Massimo Canonico, professore dell’Università del Piemonte Orientale, ha raccontato il proficuo periodo di studi in Brasile di cinque studenti della laurea magistrale in Informatica, nell’ambito del Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica di Alessandria. Dal 3 al 12 settembre gli alessandrini Marco Minetti e Chiara Goratto, insieme ai loro colleghi della provincia di Novara Alida Arbore, Alberto Spunton e Riccardo Cecci sono stati infatti ospitati dall’Università di Campina Grande, nel paese sudamericano.

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Il progetto è stato reso possibile grazie ai fondi del bando Freemover, che consente agli atenei di promuovere dei momenti di studio e approfondimento all’estero. La delegazione del nostro territorio ha trascorso una settimana con il gruppo del professor Francisco Brasileiro, con l’opportunità di collaborare insieme il gruppo di ricerca “Laboratório de Sistemas Distribuídos” (Laboratorio di sistemi distribuiti).

“Lo scopo della ricerca era capire quali fossero i reali utilizzi dell’infrastruttura informatica presente” ha raccontato il professore di Cloud Computing Massimo Canonicorispetto all’Italia, infatti, l’ateneo brasiliano può contare su una piattaforma che mette a disposizione dati reali. Rispetto alla teoria studiata qui in Italia, in un certo senso in Brasile si è passati alla pratica. Sono tematiche molto importanti e strategiche per la nostra società. Il cosiddetto Cloud Computing ha il compito di ottimizzare il lavoro dei ricercatori, all’insegna della sostenibilità e del risparmio energetico. Noi studiamo proprio quei processi che consentono a queste macchine così sofisticate di consumare il meno possibile e mettere in relazione e sinergia le attività di ricerca. Vogliamo trovare nuovi algoritmi e nuove metodologie che migliorino l’efficienza, sia in termini di prestazioni, sia in termini di risparmio energetico, riducendo al minimo lo spreco di risorse”.

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Il lavoro svolto e primi risultati ottenuti sono promettenti e la collaborazione col Brasile proseguirà: l’obiettivo è presentare i risultati ottenuti all’interno di una pubblicazione scientifica su una rivista di respiro internazionale. “Anche dal punto di vista umano siamo stati accolti benissimo” ha concluso il professor Canonico “ci siamo ripromessi, nel 2023, di organizzare l’esperienza inversa: alcuni studenti brasiliani arriveranno qui ad Alessandria. Dal punto di vista sociale abbiamo avuto anche la fortuna di essere presenti in Brasile proprio durante la festa dell’Indipendenza, il 7 settembre. In quel giorno ci siamo concessi qualche momento di relax, con un pomeriggio in spiaggia”.