Autore Redazione
sabato
24 Settembre 2022
12:02
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Cronaca - Alessandria

Mercato immobiliare: Alessandria secondo capoluogo in Piemonte per incremento di compravendite

Mercato immobiliare: Alessandria secondo capoluogo in Piemonte per incremento di compravendite

PIEMONTE – In Piemonte il mercato della casa è in crescita. Lo ha sottolineato la Fiaip, Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali. Secondo l’elaborazione svolta dalla Federazione, infatti, dopo l’accelerata del 2021 con 67.600 compravendite e un aumento medio del 33%, il 2022 si conferma positivo, vantando nel primo semestre dell’anno ancora un balzo in avanti nelle transazioni con prezzi in aumento. Sui dati provvisori trasmessi dall’Agenzia delle entrate, emerge che nel primo semestre del 2022 sono state effettuate circa 34.800 compravendite. Entrando nel merito delle singole province quella di Alessandria è quinta in Piemonte insieme a Biella, col +5.8% nel primo semestre 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021, con 3095 transazioni. Al primo posto ci sono Asti e Verbano Cusio Ossola. Al terzo posto c’è Vercelli e al quarto Cuneo.

Per quanto riguarda i capoluoghi di provincia a spiccare in termini percentuali sono Verbania (33%) e al secondo posto c’è proprio Alessandria, col 24%. Seguono Asti (23%), Biella (9,8%), Cuneo (8,6%), Torino (6,7%), Vercelli (3,2%), Novara (3%).

“Il Piemonte ha registrato una variazione positiva del 6,3% in questi primi sei mesi, rispetto allo stesso periodo del 2021,”, osserva Marco Pusceddu, presidente di Fiaip Piemonte (Federazione italiana agenti immobiliari professionali). “Lo sprint maggiore si è avuto nei primi tre mesi dell’anno con una media del +10% in più nelle transazioni, mentre il secondo trimestre ha visto un andamento più contenuto, circa il +3%. I prezzi restano ragionevolmente stabili, tendenzialmente in aumento, tra l’1 e il 2%, a seconda delle zone, anche se non ancora allineati al trend delle compravendite”.

“La richiesta nei capoluoghi di provincia riprende quota anche in termini percentuali, rispetto al fuori provincia. C’è una lieve diminuzione della superficie media compravenduta e dunque un aumento nelle vendite di abitazioni dal taglio medio piccolo rispetto all’anno passato. Sembra che si cominci a delineare un graduale ritorno alla normalità del pre pandemia, sia per scelte abitative sia per la ripresa dell’investimento sul mattone, il cui taglio tipico è appunto quello medio-piccolo. Sul secondo semestre del 2022 ci aspettiamo un andamento analogo, di crescita, forse però più contenuto. Non è scontato che questi risultati si mantengano nel tempo. La caduta del governo, il periodo di incertezza socio-economico, la crisi energetica, da una parte spingono al ‘rifugio’ della casa, come bene immobile, sicuro, ma dall’altra generano insicurezza, che frena gli investimenti. Gli aumenti delle bollette e dell’inflazione inducono alla prudenza: vendere e comprare casa sono sempre passi ben ponderati, di conseguenza si tende ad aspettare che l’orizzonte si rischiari, si definisca. Serve un reale Piano energetico che rassicuri famiglie, imprese, mercato immobiliare e del credito, per salvaguardare il risparmio, quindi anche la casa”.

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