La festa dei nonni che hanno ben poco da festeggiare
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ITALIA – “Quella di quest’anno sarà una festa più amara per i nostri nonni in un contesto di vera e propria emergenza che li vede stritolati su più fronti dal caro bollette, dalle conseguenze della guerra in Ucraina, dal Covid-19 e dal suo impatto sul sistema sanitario – Senior Italia FederAnziani, associazione senza fini di lucro, che ha lo scopo di tutelare i diritti e di migliorare la qualità della vita degli anziani. Tutto questo a fronte del contributo che da sempre i nonni danno alle famiglie dei loro figli e nipoti: 38,2 miliardi di euro l’anno, secondo i dati del Centro studi Senior Italia Feder Anziani. Da qui, l’appello dell’organizzazione della terza età alle forze della politica, in questo momento di ridefinizione del quadro e di prossima nascita di un nuovo governo, perché quest’emergenza venga affrontata fattivamente, che si affianca all’appello ad affrontare per tempo lo scenario di una società in continuo invecchiamento, dove già da oggi una problematica come quella del declino cognitivo rappresenta il vero tallone d’Achille del nostro welfare“.

“Il contributo dei nonni – ricorda – alla vita delle famiglie e della società è da sempre al centro della ricorrenza della Festa dei nonni istituita con Legge 31 luglio 2005, n.159 proprio per sottolineare la centralità del loro ruolo. I nonni in Italia contribuiscono con oltre 38,2 miliardi ai bilanci delle famiglie. Sono infatti 12 milioni i nonni italiani e, oltre a fare da baby-sitter ai loro nipoti, sostengono economicamente le famiglie dei propri figli, soprattutto per comprare vestiti, giochi, libri, per pagare la scuola o le varie attività dei nipoti, ma anche per pagare il mutuo o l’affitto di casa o semplicemente per fare la spesa. Senza calcolare il valore economico dell’attività di accudimento dei nipoti. Anche per continuare a svolgere questo lavoro, dall’inizio della pandemia i nonni hanno deciso di proteggere la propria salute e quella di chi li circonda vaccinandosi per primi (lo ha fatto oltre il 98% del campione secondo i dati del Centro Studi Senior Italia FederAnziani). A spingerli a vaccinarsi contro il Covid è stato infatti l’amore per i figli e i nipoti e il desiderio di riabbracciarli e tornare alla normalità piuttosto che la paura“.

In base ai dati del Centro Studi Senior Italia FederAnziani il 92,8% dei senior aiuta o ha aiutato economicamente figli e nipoti, facendolo spesso (48%), qualche volta (34,7%) o raramente (10,1%), mentre solo il 7,2% non lo ha mai fatto. Tra coloro che hanno aiutato la famiglia dei figli, il 41,8% ha trasferito mensilmente una cifra compresa tra i 100 e i 500 euro, l’8,2% una cifra compresa tra i 500 e i 1.000 euro, e il 7,3% addirittura ha contribuito mensilmente con oltre 1000 euro. Cifre che proiettate sulla popolazione dei senior conducono a un totale di circa 38,2 miliardi.

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È un grande onore per il ValdarnoCinema Film Festival, per un’occasione così importante come la sua 40esima edizione – ha spiegato Marco Luceri, direttore artistico del Festival – poter insignire del Premio Marzocco alla Carriera un maestro come Vittorio Storaro, uno dei più grandi cinematographer della storia del cinema. Storaro ci ha regalato attraverso le sue immagini le luci, le ombre e i colori di tantissimi capolavori di importanti autori come Bertolucci, Coppola, Allen e tanti altri. È stato e continua a essere uno dei più importanti artisti italiani nel mondo, capace di coniugare la sua grande sapienza tecnica alle potenzialità espressive e visionarie del cinema, dell’arte e della filosofia”.

Quaranta edizioni – hanno spiegato Valentina Vada e Fabio Franchi, rispettivamente sindaco e assessore alla cultura del Comune di San Giovanni Valdarno – è indubbiamente un traguardo importante per un festival cinematografico. Ed è occasione di bilanci e di prospettive per il futuro. Partito come festival nazionale, con un concorso per soli autori italiani, da dieci anni si è aperto al cinema internazionale, in quattro decadi ValdarnoCinema è stato capace di essere sempre al passo con la contemporaneità cinematografica, attraversando da protagonista l’era dell’analogico, del digitale, del web (ricordiamo come, qualche anno fa, fu proprio il nostro festival uno dei primi ad aprire un focus specifico sulle web series, che all’epoca stavano facendo breccia soprattutto tra il pubblico più giovane), riuscendo sempre a intercettare tutti i fermenti che hanno attraversato la settima arte, spesso anticipandone le principali innovazioni, i nuovi linguaggi e le tendenze più significative”.

Nell’ultimo anno sono morti inoltre tanti anziani a causa del Covid, più di 46.000 in tutta Italia, un numero spaventoso che ci fa riflettere su quanto duramente questa pandemia stia segnando la nostra comunità e in particolare i senior, i nipoti, i nuclei familiari. A questo si aggiunge il problema economico con l’energia, il gas, le bollette e la guerra che hanno azzerato di fatto due mensilità di pensione per far fronte a tutte queste incombenze. È infatti di 12.471 euro l’importo netto medio annuale delle pensioni in Italia in base all’elaborazione del Centro Studi di Senior Italia FederAnziani sui dati Istat.

Cifra che comprende anche la tredicesima e che suddivisa per 12 mensilità corrisponde a 1.039 euro. In base ai dati Arera – Autorità di regolazione per energia reti ambiente per una famiglia media italiana (ovvero consumo annuale gas 1.400 m³, energia elettrica 2.700 kWh), si prevede per il 2022 (sulla base dell’andamento attuale) un aumento della spesa annuale della bolletta per il gas di 888 euro e per l’energia elettrica di 672 euro, per un totale di 1.560 euro. Ora, se a questa cifra aggiungiamo il complessivo aumento dei prezzi di prodotti e servizi nel nostro Paese, ci rendiamo conto come di fatto vengano a polverizzarsi almeno due mensilità di una pensione media.

Senior Italia FederAnziani si chiede: come faranno ad andare avanti i nostri nonni? Non solo. Se sono proprio loro, i nonni, da sempre colonne portanti delle famiglie italiane, ad essere colpiti così gravemente dalla crisi economica, come andranno avanti le famiglie? Come si potrà garantire quel trasferimento annuo di 38,2 miliardi dai nonni ai figli e nipoti, che di fatto ha permesso alle famiglie di andare avanti? E questo in uno scenario che in futuro può diventare ancora più drammatico per i fenomeni legati al progressivo invecchiamento della popolazione, all’aumento delle cronicità che mette a rischio non solo la tenuta delle famiglie ma anche del nostro sistema sanitario. È tempo di intervenire concretamente ed affrontare i grandi nodi del nostro welfare collegati all’invecchiamento della popolazione. Perché le prossime Feste dei Nonni possano avere davvero quel carattere festoso, e gioioso, che dovrebbe contraddistinguerle.

Da Senior Italia FederAnziani un regalo ai nonni italiani arriva proprio in occasione della loro festa ufficiale del 2 ottobre. Arriva infatti e-MemoryCare, la metodica innovativa non farmacologica che è personalizzata paziente per paziente per favorire la stimolazione cognitiva e la possibile riabilitazione cognitiva dei pazienti con declino cognitivo. Un’iniziativa innovativa e unica nel suo genere che si sviluppa interamente on line, sfruttando le nuove tecnologie informatiche. Una metodica non farmacologica per contribuire a prevenire le ospedalizzazioni e i ricoveri in strutture protette, mantenere così una buona qualità di vita al paziente e al tempo stesso assicurare risparmi all’intero sistema sanitario nazionale.

Attraverso un’apposita piattaforma digitale e quattro diverse app si può fare riabilitazione e stimolazione cognitiva per preservare così lo stato di salute del paziente. Si tratta di interventi non farmacologici e i vari esercizi previsti dalla metodica attivano una stimolazione che interviene non solo sulla sfera conoscitiva, ma anche su quella affettiva, sociale, comportamentale e relazionale. Il progetto è stato ideato da una giovane studente prossima alla laurea in psicologia, Marianna Messina, e si avvale di un advisory board scientifico che riunisce psicologi, psichiatri, neurologi, nutrizionisti, fisiatri, cardiologi, neuro-psicologi ed economisti. ‘e-MemoryCare’ è patrocinato da Senior Italia FederAnziani e sostenuto a promosso da Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), Sumai Assoprof (Sindacato unico medicina ambulatoriale italiana e professionalità dell’area sanitaria), Fnopi (Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche) e Cnop (consiglio nazionale ordine psicologi).

“e-MemoryCare – dichiara Marianna Messina – è un metodo innovativo non farmacologico, personalizzato paziente per paziente, che può essere usato a casa dai pazienti con l’aiuto di caregiver, familiari o sanitari formati, allo scopo di non peggiorare il declino cognitivo. Non è un metodo auto-somministrante da parte del paziente, ma è un vero e proprio cordone ombelicale attraverso il quale i sanitari possono, non solo lavorare a stretto contatto con i pazienti, avvalendosi anche dei caregiver e familiari, ma anche controllare da remoto lo stato di miglioramento del declino cognitivo del loro paziente per intervenire tempestivamente al fine di contrastare eventuali peggioramenti. Attraverso complicatissimi algoritmi e-MemoryCare si sartorizza sul paziente e sulle sue caratteristiche personali”.