Aggrediva e rapinava giovani incrociati nei locali. Per l’uomo, finito in carcere, pronto a scattare anche il Daspo Willy

ALESSANDRIA – Si sono aperte le porte del carcere per un uomo di origine magrebina di 29 anni, residente in provincia, responsabile di rapina e violente e immotivate aggressioni a danno di alcuni giovani che incrociava nei locali pubblici di Alessandria.

L’uomo, già pluripregiudicato, a febbraio aveva affrontato senza motivo un ragazzo fuori da una discoteca alessandrina con il solo scopo di sfilargli l’orologio dal polso. Non essendo riuscito a mettere a segno la rapina, il 29enne si era fatto aiutare da alcuni complici per tornare di nuovo ad aggredire lo stesso ragazzo, incrociato solo due ore dopo, e riuscire, questa volta, a portagli via il cellulare.

Identificato grazie all’attenta analisi di tutte le riprese fatte quella sera, la Polizia aveva fatto scattare la denuncia. L’aggressività dell’uomo era però di nuovo esplosa a settembre. Vittima una giovane ragazza, anche lei incrociata per caso in un locale. L’uomo, senza alcun motivo, le aveva sferrato un pugno sul volto e poi le aveva lanciato addosso una tazza, causandole ferite che sono poi guarite solo dopo 35 giorni.


Richiesta e ottenuta l’ordinanza di custodia cautelare, gli uomini della Squadra Mobile di Alessandria, guidati da Riccardo Calcagno, hanno subito scortato l’uomo in carcere, accusato di rapina e lesioni personali. Nei confronti del 29enne, ritenuto un soggetto “pericoloso, la Divisione Amministrativa della Questura di Alessandria ha avviato anche l’iter per il daspo Willy, applicato per contrastare gli episodi di violenza nei locali pubblici e impedire l’ingresso a soggetti responsabili di gravi atti di violenza.

La Questura di Alessandria e la Polizia di Stato, hanno sottolineato il Capo di Gabinetto della Questura, Ernesto Coppo, il Dirigente della Squadra Mobile di Alessandria, Riccardo Calcagno, e l’ispettore Massimo Pesce, coordinatore della Squadra Amministrativa della Questura, focalizzano molte delle attività sulla prevenzione dei reati all’interno dei locali. Già due i daspo Willy scattati negli ultimi mesi e altri 4 sono in fase di istruttoria amministrativa. Diversi, poi, i provvedimenti di sospensione temporanea dell’attività già adottati dal Questore nei confronti di locali della provincia frequentati da pregiudicati o teatro di violente risse, alcuni tenuti poi a rimanere chiusi anche per 60 giorni. Una misura, quella della sospensione temporanea dell’attività, che insieme al Daspo Willy funge da “ostacolo alle attività criminali e agli episodi di violenza” e assicura la tranquillità dei cittadini.