Perché oggi il pellet non può più costare 5 euro e cosa potrà cambiare ancora
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ITALIA – Il caso della truffa del pellet avvenuta ad Alessandria invita a prestare attenzione a un mercato dai prezzi impazziti. Questo combustibile infatti ha raggiunto ormai cifre folli rispetto al passato e per questo molte persone spesso cadono nelle offerte subdole di chi propone offerte stracciate incappando però, il più delle volte, in raggiri.

Per capire cosa sta succedendo per questo tipo di merce abbiamo chiesto ad alcuni esperti del settore di spiegare il perché di una fluttuazione al rialzo così improvvisa e cosa dovranno aspettarsi i consumatori nei prossimi mesi. Innanzitutto, hanno raccontato a Radio Gold gli operatori, il prezzo del legno risulta abbastanza stabile e questo non giustificherebbe il rialzo dei costi del pellet che invece sta vivendo un processo di “pura speculazione“. La stabilità del prezzo del legno infatti “non spiega i rincari registrati in questi mesi“. Attualmente la somma da sborsare per un sacchetto di pellet viaggia tra i 9 e 14 euro, “ed è difficile che si superi questa cifra perché diversamente l’utilizzo di questo materiale sarebbe non più conveniente“. La speculazione è maturata già nelle settimane passate e questo renderebbe  difficile immaginare un ulteriore aumento dei prezzi perché “chi ha voluto accaparrarsi il pellet l’ha già fatto e le segherie non hanno interesse ad alzare il prezzo“.

C’è però da aggiungere un altro fattore, spiegano gli esperti. Il prezzo del pellet non dovrebbe aumentare se il prezzo del metano rimarrà fermo. Tuttavia anche per questo combustibile il rincaro è stato evidente, “passando da 0.20 euro a metro cubo fino a 2.78 e quindi, se si dovessero raggiungere cifre superiori, anche il prezzo del pellet potrebbe aumentare ulteriormente“. Una situazione che potrebbe non essere remota a causa della nuova impennata registrata in questi giorni.

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Tornando però al pellet è altamente improbabile oggi pensare di acquistare questo materiale ai prezzi dell’anno scorso. Il calcolo infatti è presto fatto: “Oggi all’ingrosso costa circa 600 euro al metro cubo e quindi un sacchetto ha un valore finale di 9 euro. Se si aggiunge l’iva si raggiungono circa 11 euro cui va sommato il ricarico per la vendita al dettaglio“. Pensare di poter acquistare dunque sotto i 12 euro è inimmaginabile. Il rischio è di perdere i soldi e ritrovarsi senza nulla in mano.