Inaugurato il nuovo ponte di Capriata d’Orba

CAPRIATA D’ORBA – Taglio del nastro questo giovedì per il nuovo ponte di Capriata d’Orba, ricostruito dopo l’alluvione dell’autunno del 2019. A ottobre di quell’anno, la piena del torrente Albedosa e il contemporaneo rigurgito dell’Orba avevano causato il crollo della spalla e dell’impalcato del ponte lungo la provinciale 155 “Novi-Ovada”.

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Realizzato un by-pass provvisorio che ha assicurato la circolazione stradale, è stato avviato il progetto di ricostruzione che questo giovedì ha portato alla riapertura del Ponte di Capriata: “Un grande risultato per l’Ente e per tutto il territorio” ha dichiarato il Presidente della Provincia di Alessandria, Enrico Bussalino.Si tratta di un’opera molto importante per favorire il flusso della circolazione su strada. Ringrazio la Regione Piemonte per l’importante contributo, i dirigenti e i dipendenti dell’ufficio tecnico provinciale per il grande lavoro svolto nel portare a compimento l’opera” ha aggiunto il Presidente della Provincia.

Come spiegato dalla Provincia, il nuovo ponte non ha pile in alveo ed è stato previsto l’arretramento delle spalle e del   rilevato   rispetto   alle   sponde naturali per ridurre l’interferenza con il deflusso di piena in golena.  Il nuovo impalcato è lungo 42 m, più del precedente, per impedire l’ostruzione da parte di alberi flottanti di grandi dimensioni, ed è raccordato alla viabilità ordinaria con due rilevati a tergo delle spalle di lunghezza complessiva di circa 240 m.  La sezione idraulica ha un franco idraulico medio di 1,78 m rispetto alla piena duecentennale.

Le sponde sono state inoltre riprofilate per una lunghezza di 150 m a monte e 50 m a valle del manufatto per permettere un miglior deflusso della piena ed in parte rivestite con massi con una funzione anti-erosiva. La larghezza della sezione stradale è di 9,50 m, con corsie di 3,5 m e banchine laterali di 1,25 m”. L’impalcato è costituito da 2 travi principali in acciaio alte 2,10 m e lunghe 43,2 m, rinforzate trasversalmente con 6 traversi. La soletta sulla quale transita il traffico veicolare, di altezza variabile da 30 a 45 cm, è collegata alle travi mediante 1200 pioli.

La scelta dell’utilizzo di un impalcato in struttura mista acciaio-calcestruzzo è dovuta alla migliore versatilità e facilità di montaggio in opera.  Le travi, realizzate nelle officine MAEG di Treviso, sono state assemblate a più d’opera mediante saldatura e varate nella scorsa primavera.   Tra le tipologie di acciaio disponibili da utilizzarsi per la struttura, la scelta è ricaduta sull’acciaio COR-TEN, in quanto, oltre a presentare minori problemi di manutenzione, presenta tonalità cromatiche che meglio si armonizzano con il paesaggio circostante.

​Le spalle, alle quali le travi sono collegate mediante appoggi elastomerici, sono realizzate con 285 mc di calcestruzzo e poggiano ciascuna su 12 pali trivellati in c.a di 1 m di diametro e lunghezza di 30 m.

I lavori sono durati circa un anno e sono stati rallentati dalla difficoltà di reperire sul mercato alcuni materiali, in   particolare l’acciaio, in parte per l’emergenza sanitaria e poi per l’instabilità dei prezzi seguita allo scoppio della guerra in Ucraina. L’importo dei lavori, finanziati dalla Regione Piemonte, a consuntivo è stato 1.800.000 euro, di cui 1.127.000  euro per lavori. I lavori sono stati eseguiti dalla S.I.M.C.O. di Cuorgnè (TO). Il progetto è stato redatto dall’Ing. Lacava della società ALISEA di Torino, la Direzione dei Lavori ed il Collaudo sono state effettuate dell’Ufficio tecnico provinciale diretto dall’Ing. Paolo Platania con la collaborazione della 3i Engineering relativamente alla sicurezza di cantiere.

 

 (in copertina foto tratta dalla pagina Facebook della Provincia di Alessandria)