Furti di mezzi nel Tortonese: Carabinieri svelano un’associazione a delinquere nella logistica con legami mafiosi

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Iniziata a ottobre 2020 grazie a uno scrupoloso monitoraggio del territorio, questa mattina si è conclusa con 23 perquisizioni una articolata indagine dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Alessandria e della Compagnia di Tortona, coordinati dalla Procura della Repubblica e che si è dipanata anche in altre province italiane. “Una caratura criminale importante” ha commentato il Colonnello Massimiliano Rocco, Comandante Provinciale dei Carabinieri “l’organizzazione poteva contare su una struttura piramidale. Questo testimonia l’importanza dell’accurato monitoraggio del territorio che ogni giorno i Carabinieri portano avanti. Viviamo in una provincia sana e il nostro compito è proprio quello di intercettare sul nascere questi reati”. 

23 i soggetti indagati. Tra questi, due sono stati arrestati e condotti nel carcere Cantiello e Gaeta di Alessandria. In manette altri due soggetti, ai domiciliari a Serravalle e Tortona mentre i restanti 6 (alcuni nella nostra provincia) dovranno rispettare l’obbligo di dimora nelle ore notturne. 

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L’operazione ha svelato una vera e propria associazione a delinquere a fini di riciclaggio, ricettazione e furti di mezzi come trattori, betoniere, rimorchi e semirimorchi, alcuni anche destinati all’estero in paesi come Nuova Zelanda e Taiwan.

Delle quattro aziende coinvolte tre erano della nostra provincia, due di Tortona e una di Carbonara. Tutte sono state oggetto di interdittiva antimafia.  In particolare sono infatti emersi dei legami tra alcune figure di spicco di questa organizzazione con le organizzazioni criminali di stampo mafioso di matrice ‘ndranghetista, riferite sempre al settore del trasporto di merci e della logistica del Tortonese. I container destinati al porto di Genova facevano tappa in queste aziende del tortonese: lì venivano aperti e poi nuovamente sigillati senza lasciare alcun apparente segnale di effrazione. Oltre ai mezzi veniva anche sottratta della merce come, ad esempio, 97 paia di stivali del valore anche di 2 mila euro. 

13 i mezzi rinvenuti durante le indagini e restituiti ai proprietari, per un valore complessivo di oltre 500 mila euro. Sequestrati anche 35 mila euro e 500 dollari ad alcuni degli indagati, denaro ritenuto provento dell’attività delittuosa.