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“Bilancio positivo” ad Acqui per i progetti di pubblica utilità con 22 percettori del Reddito di Cittadinanza

ACQUI TERME – “Un bilancio molto positivo”. Questo il giudizio dell’amministrazione di Acqui Terme rispetto ai progetti di utilità collettivaAcqua pulita” e “Tutti a scuola“, attivati due mesi fa con protagonisti 22 percettori del Reddito di Cittadinanza.

“Si tratta, in realtà, di un numero inferiore rispetto al totale dei destinatari dell’aiuto economico e, proprio per questo motivo, vale sicuramente la pena spendere qualche parola per spiegare la procedura di attivazione” ha spiegato l’amministrazione “il Comune è l’ente che definisce le attività da svolgere e ne monitora l’andamento mentre il Centro per l’Impiego e l’ASCA (ente gestore dei servizi socio assistenziali) hanno il compito di convocare e colloquiare i beneficiari individuando poi coloro che possono essere avviati. Gli abbinamenti dei beneficiari avvengono formalmente attraverso una piattaforma ministeriale che consente però di assegnare un numero limitato di lavoratori ai diversi progetti. Alcuni di essi sono inoltre già impegnati in altre azioni di politica attiva, come ad esempio corsi di formazione, ma molti, a dimostrazione dell’effettiva volontà di volersi reinserire in un percorso lavorativo e sociale, hanno accettato sia di svolgere attività nell’ambito dei PUC che di partecipare appunto a corsi formativi”.

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“Come anticipato, le persone avviabili vengono identificate sulla citata piattaforma da un elenco ristretto rispetto ai beneficiari totali, creato da un algoritmo che non tiene purtroppo per ora conto dei soggetti decaduti dal reddito o che hanno diritto all’esonero per motivi verificati dai Servizi Sociali o dal Centro per l’Impiego (ad esempio sussistenza di invalidità, carichi di cura disabili o figli minori di 3 anni, ecc). Altri ancora non sono assegnabili perché hanno già un impiego a basso reddito ma compatibile comunque con il sostegno economico. Nonostante la difficoltà oggettiva, gli operatori monitorano quotidianamente gli elenchi in modo che quando si rende disponibile un soggetto idoneo, questo possa essere inserito nel progetto.

“Si tratta di un’iniziativa volta a supportare l’attività del personale dell’ufficio tecnico ed allo stesso tempo di dare la possibilità a chi percepisce il reddito di cittadinanza di rendersi utili a favore della collettività”, spiegano il vice sindaco ed assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Lelli e l’assessore alle Politiche Sociali Rossana Benazzo.

A dare un supporto fondamentale a tali attività è il consigliere delegato Orest Laniku che coordina chi si è messo a disposizione del Comune: “Sono molto soddisfatto per quanto sta facendo in questo periodo chi percepisce il reddito di cittadinanza ed allo stesso tempo non vuole rimanere con le mani in mano in attesa di trovare lavoro. Un modo concreto per aiutare la collettività rendendosi utile”.

I beneficiari sono stati impiegati sia sul territorio, per attività di pulizia straordinaria delle aree urbane, extraurbane e degli edifici pubblici, che negli Istituti Comprensivi cittadini a supporto dei collaboratori scolastici. Ciascuno di loro presta la propria opera per tre mesi per 10 ore settimanali e, in attesa di nuove disposizioni governative, fino al 31/12/2022 il Centro per l’Impiego e l’Asca continueranno ad individuare i percettori che la piattaforma renderà abbinabili.

“La buona riuscita delle iniziative avviate, che ha un riscontro sia a livello di utilità per la collettività che di soddisfazione da parte degli stessi soggetti impiegati, è frutto del lavoro “di squadra” costante dei tre Enti. Gestire e monitorare i progetti è un’attività che richiede attenzione quotidiana ma la sinergia tra i diversi operatori, l’impegno del tutor Orest Laniku e degli Assessori Benazzo e Lelli, degli stessi lavoratori e il supporto del personale scolastico fanno sì che “Acqui pulita” e “Tutti a scuola” siano un esempio virtuoso di attuazione dei PUC”.

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