PROVINCIA – Sono stati pubblicati lo scorso 8 ottobre sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte gli elenchi degli alloggi e degli immobili ammessi al programma di recupero del patrimonio edilizio residenziale pubblico previsto dalla Legge n. 80 del 2014. Il programma previsto dal provvedimento sull’emergenza abitativa è articolato in due linee di intervento: la prima (lettera a) è finalizzata a rendere prontamente disponibili gli alloggi sfitti attraverso interventi di importo inferiore a 15.000 euro, la seconda (lettera b) è invece tesa alla manutenzione straordinaria anche delle parti comuni degli edifici, attraverso interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica, il superamento delle barriere architettoniche e l’adeguamento ai parametri delle normative antisismiche.  

Tutti gli alloggi singoli (rientranti quindi nella casistica della lettera a) candidati dall’ATC del Piemonte Sud sono stati ammessi al finanziamento, per un totale di 51 appartamenti e un importo complessivo superiore ai 750.000 euro. Importante pure il dato sugli immobili (quelli candidabili secondo le linee della lettera b), che vede l’ATC del territorio alessandrino, astigiano e cuneese aggiudicarsi un terzo dei fondi a disposizione per tutto il patrimonio piemontese, con 10 milioni di euro sui 30 complessivamente ammissibili, e ben otto fabbricati nei primi dieci individuati per ordine di priorità nelle tabelle di approvazione degli interventi. 

I finanziamenti saranno erogati, per tramite della Regione, in tempi brevi, probabilmente fin già dai prossimi mesi, e veloci saranno pure quelli per l’esecuzione dei diversi interventi, sia sui singoli alloggi, che prioritariamente saranno recuperati per consentirne l’assegnazione, sia sugli immobili che dovranno essere riqualificati e ammodernati. 

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Il numero di appartamenti e stabili interessati dalla misura è significativo e potrà consentire di venire incontro a non poche esigenze nelle località coinvolte. Certo, non è questa una misura risolutiva per tutte le necessità e le urgenze che nei diversi territori si registrano, ma di sicuro è una risposta sostanziosa per dimensione e, soprattutto, pronta e rapida per quel che riguarda la sua concretizzazione, sia sul piano dell’erogazione dei fondi che su quello dell’esecuzione dei lavori.