Autore Redazione
giovedì
15 Ottobre 2015
10:22
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Cronaca - Casale Monferrato

“Il suo cane guida è troppo grosso”. Autista non vuole far salire una non vedente su un bus

“Il suo cane guida è troppo grosso”. Autista non vuole far salire una non vedente su un bus

CASALE MONFERRATO – Prima si è sentita dire che non poteva salire sull’autobus perché il suo cane guida “era troppo grosso” e poi è stata addirittura costretta a salire dalla porta posteriore perché sempre lo stesso autista “non la voleva vedere”. Ha dell’assurdo e indigna  quanto capitato ad Ana Moldy Mindrila di Casale e al suo cane guida Luna. Ana è non vedente e da sei anni gli occhi del labrador nero sono diventati i suoi occhi. Luna l’accompagna ovunque ma mercoledì mattina, alle 7, Ana e il suo cane guida sono state bloccate da un autista della Stac Autocino in servizio sul bus diretto a Vercelli. Quando Ana e Luna hanno provato a salire sull’autobus, ha raccontato la ragazza a Radio Gold, l’autista le ha fermate. “Mi ha detto che il mio cane era troppo grosso . Io ho provato a spiegare all’autista che Luna è un cane guida e ha diritto a salire su tutti i mezzi pubblici, ma lui non mi ha voluto ascoltare. Mi ha detto ‘non mi interessa, io non la faccio salire”.

Per fortuna, in aiuto di Ana sono intervenuti alcuni cittadini che hanno assistito indignati alla scena. Solo quando uno di loro ha minacciato di chiamare la Polizia, ha raccontato ancora la ragazza,  l’autista, a fatica, ha lasciato salire Ana e Luna sul bus, obbligandole però a passare dalla porta posteriore. “Mi ha detto che non mi voleva vedere” ha ricordato con profonda amarezza Ana. “Umiliata” dall’atteggiamento di rifiuto e anche dalla maleducazione dell’autista, Ana mercoledì è andata a lavoro ma i cittadini che avevano assistito alla scena hanno deciso di non lasciare correre. Subito sono state scritte lettere anche da parte dell’associazione Blindsight project per segnalare l’accaduto all’azienda di trasporto e all’amministrazione di Casale. Ricevuta la segnalazione, ha spiegato l’amministratore delegato del Gruppo Stac, Paolo Pia, il Presidente Edoardo Chierotti ha immediatamente contattato Ana per scusarsi personalmente e avviato le opportune indagini interne per stabilire l’esatta dinamica dell’increscioso incidente. “Tutta l’azienda si dissocia completamente dal comportamento di questo autista – ha spiegato l’ad della società –  Come prevede la procedura l’abbiamo intanto sentito verbalmente e dopo avergli contestato il fatto attendiamo una sua relazione nei tempi previsti. Io sono tenuto ad attendere le sue formali giustificazioni e fino a qual momento non posso prendere alcuna formale posizione ma ribadisco che siamo molto dispiaciuti e ci scusiamo per il comportamento tenuto da questo dipendente che non rispecchia per nulla la filosofia di questa azienda e il comportamento dei nostri autisti. Ringrazio anche i passeggeri e tutti quelli che ci hanno scritto per segnalarci l’accaduto”.  Anche Ana, intanto, ha voluto ringraziare i cittadini che si sono mobilitati in sua difesa in quella di Luna. “Dal 1974 la Legge consente ai cani  guida di salire su tutti i mezzi pubblici e trovare ancora persone che ignorano questa norma e soprattutto ti trattano con tanta maleducazione è brutto. Spero che la gente impari a informarsi e cerchi di avere maggiore sensibilità perché so che il mio caso è solo uno dei tanti che capitano in tutta Italia”.

Cliccate QUI per leggere la dichiarazione del Presidente di Stac Autoticino Edoardo Chierotti inviata in redazione

Tatiana Gagliano

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