Incontro con Rfi tratta Acqui-Genova: sindaci e Fornaro soddisfatti per passo avanti
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ALESSANDRIA – Doppi binari in alcune stazioni per aumentare la possibilità di incroci di treni sulla tratta Acqui-Genova e la soluzione di annose questioni come la frana di Mele e i numerosi passaggi a livello all’incrocio con la 456 del Turchino. Questi i principali temi affrontati oggi, 19 gennaio 2023, nell’incontro tra i sindaci dei territori serviti dalla tratta ferroviaria, il comitato pendolari CDTVSeO, gli assessori regionali  ai trasporti della Liguria e del Piemonte ed Rfi, per discutere dell’utilizzo da parte di Rfi degli oltre 80 milioni di euro del Pnrr.

Le risposte tecniche, sono in parte giunte, confermando l’intervento per risolvere i problemi connessi alla frana di Mele, e migliorare gli incroci di convogli a Campo Ligure e Prasco. Dal confronto è emersa inoltre la disponibilità ad abbattere le barriere architettoniche e a sistemare i marciapiedi per favorire l’accesso ai convogli alla stazione di Acqui Terme. Tra i futuri interventi anche  quelli di consolidamento in alcune parti di tratta.

Rfi ha invece mostrato chiusura sullo sdoppiamento dei binari a Visone, Molare, Granara, in considerazione delle limitate lunghezze di tratta fisicamente realizzabili per lo sdoppiamento. L’approccio tecnico di Rfi si dimensiona relativamente ai convogli merci, tipicamemte molto lunghi, tralasciando la ipotesi di approccio relativamente ai treni passeggeri dimensionalmente più corti.

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Rfi ha inoltre accolto i rilievi sul passaggio a livello di Mele, dimostrandosi pronta a intervenire mentre al momento non sono previsti altri simili  interventi nonostante, per esempio, la particolare forte criticità dei tre attraversamenti tra Rossiglione e Ovada. Rfi ha sostenuto che con gli attuai fondi non sarà possibile intervenire, ma non è stata esclusa la possibilità di affrontare il tema  nel futuro, comunicando tra l’altro la presenza di precedenti progettazioni da cui partire.

Il Comitato ha poi chiesto all’Assessorato Ligure di risolvere il buco di due ore di servizio nella metà mattinata e nel pomeriggio, ottenendo così uno cadenzamento di un’ora anche in quel periodo della giornata. Altra questione discussa quella dei limiti di funzionalità dei servizi sostitutivi con bus.

Gli assessorati hanno poi accolto la richiesta di fissare incontri cadenzati bimestrali per gli aggiornamenti e le discussioni del caso. Appuntamenti che saranno preceduti dall’invio di documenti e informazioni che possano fornire i dettagli necessari per affrontare con consapevolezza le discussioni.

Federico Fornaro - Photo RadioGoldI sindaci hanno apprezzato questo primo appuntamento, auspicando che possano ripetersi costantemente. Una valutazione positiva accolta bene anche da Federico Fornaro, deputato di Articolo1, dell’Ufficio di Presidenza del gruppo PD-Italia Democratica e Progressista “La riunione di oggi con regioni, comitato pendolari e sindaci – ha spiegato – rappresenta un passo in avanti perché finalmente Rfi ha reso pubblico il cronoprogramma dei lavori e una maggior dettaglio degli interventi strutturali previsti con i fondi del Pnrr sulla linea Acqui-Ovada-Genova. L’auspicio è che questo rappresenti il primo di incontri periodici per poter seguire passo passo lo stato avanzamento lavori e in particolare le problematiche legate alla gestione dei servizio in relazione a questo intervento e alle conseguenze di altri lavori sul nodo di Genova. Deve infatti esserci l’attenzione dovuta ai pendolari limitando al minimo gli inevitabili disagi connessi con la realizzazione delle opere”.