Notti insonni ad Acqui per colpa del rumore dei treni accesi sui binari

ACQUI TERME – Da tempo il sonno dei cittadini di Acqui Terme è disturbato dal rumore delle motrici dei treni tenute accese sui binari. Già ad agosto il sindaco, Enrico Bertero, aveva scritto a Trenitalia, Rfi e all’assessore Regionale ai trasporti per segnalare il disagio e chiedere di spegnere i treni, così come accedeva prima dell’estate. Solo a fine agosto, ha sottolineato con disappunto l’assessore all’ambiente Guido Ghiazza, Trenitalia ha però inviato tramite posta certificata una criptica risposta in cui comunicava di aver avviato “un’analisi delle tempistiche gestionali”. Stanca di attendere invano, a fine settembre l’amministrazione acquese ha  nuovamente sollecitato una soluzione del problema.  Dopo un ulteriore mese di attesa, ha evidenziato l’assessore Ghiazza, Trenitalia lo scorso 22 ottobre ha poi scaricato la responsabilità del problema su Rfi. “Delle due l’una: se non è di loro competenza, non potevano dircelo la prima volta? – ha tuonato l’assessore – E sì che entrambe le lettere le ha firmate l’Ing. Francesca Raciti! Intanto, dalla prima segnalazione sono passati più di tre mesi.  Rfi, invece, non ha mai risposto, né alla prima lettera, né alla seconda. Forse non sanno ancora che è di loro competenza. E l’Assessore Regionale? Non si è mai interessato, non ha mai risposto, anche se le lettere del Comune di Acqui erano sempre indirizzate per conoscenza anche a lui. Cosa può dire il Sindaco ai suoi concittadini? Che le istituzioni di competenza, RFI e Regione non si sono neppure degnate di rispondere, e che Trenitalia, che bisogna comunque ringraziare perché ha risposto, prima dice una cosa e poi dice che il problema non è di sua competenza?” Insomma, tra scaricabarile e silenzi, Trenitalia e Rfi, per l’assessore Ghiazza starebbero solo “prendendo in giro” i cittadini di Acqui.  

Tatiana Gagliano

 

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