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ALESSANDRIA – Il livello del fiume questo venerdì non era  sufficientemente alto, e sarebbe il caso di dire per fortuna, ma i tecnici di Aipo hanno comunque messo in funzione la chiavica in corrispondenza dello sbocco del Rio Loreto per mostrare il funzionamento di una delle opere del sistema difensivo del nodo idraulico di Alessandria a tecnici e Autorità, tra cui il sindaco di Alessandria, Rita Rossa, il Prefetto, Romilda Tafuri e il Questore, Andrea Valentino.  L’Agenzia Interregionale per il fiume Po, a inizio agosto, ha infatti ultimato anche il lotto di lavori su Tanaro-Rio Loreto che ha interessato un’area di circa 6 Km dalla zona a valle dell’ex Ponte Cittadella fino all’A21 Torino/Brescia, per chiudersi poi all’altezza dell’intersezione con la Sp79. 

Grazie a un investimento complessivo di 11,8 milioni di euro, l’Aipo ha rialzato il muro sulle sponde del Tanaro in prossimità del quartiere Orti, con adeguamenti in quota dei muri arginali in sponda destra, per uno sviluppo di circa 180 metri, e in sponda sinistra per circa 320 metri. Tra gli interventi effettuati c’è stato poi l’adeguamento dell’arginatura  in destra idraulica sempre in località Orti e la realizzazione di un nuovo argine a raccordo con la strada. In sponda sinistra gli argini sono stati rialzati con la costruzione di un muro in cemento armato lungo circa 950 metri, rivestito con lastroni di calcestruzzo, poi ricoperti di  terra. Sempre finalizzati alla messa in sicurezza di Alessandria dalla furia dei fiumi sono poi  gli argini di rigurgito del rio Loreto, con uno sviluppo di 350 metri in sponda destra e 380 metri a sinistra e tra la chiavica a valle e il ponte sulla Strada Provinciale a monte e, ancora, l’innalzamento dell’argine esistente a sinistra del Tanaro da via dei Preti fino a strada Forlanini e la costruzione di due nuove tratte, ognuna di circa 150 metri, parallele a strada Forlanini. Parallelamente al tracciato dell’A21 l’Aipo ha poi realizzato una nuova arginatura di circa 1100 metri a sinistra del rio Loreto  e ha chiuso il varco di monte della tangenziale  di Alessandria, a valle della rotonda di viale Milite Ignoto. In corrispondenza del canale Carlo Alberto, a valle della tangenziale, è stato quindi creato un nuovo argine con uno sviluppo di circa 200 metri e una chiavica con paratoia motorizzata in corrispondenza dell’attraversamento del canale.

A completare il sistema difensivo, poi, la chiavica allo sbocco del Rio Loreto nel fiume Tanaro. In caso di una concomitanza di piene il sollevamento delle paratoie permetterà di raccogliere in un invaso le acque del rio che non riuscissero a confluire nel fiume. L’acqua “rigurgitata” verrebbe quindi aspirata e poi gettata in fiume grazie a 6 pompe che, azionate contemporaneamente, sono in grado di “risucchiare” 33 metri cubi al secondo. “Muri o argini più alti non sarebbero realizzabili” ha precisato il Direttore di Aipo Alessandria, Carlo Condorelli. Quando si parla di fiumi “il rischio zero” non esiste, ma con queste opere, ha sottolineato, è stato aggiunto “un altro importante tassello alla messa in sicurezza di Alessandria “. A maggio 2013, ha ricordato ancora il Direttore di Aipo era stato infatti completato anche il sistema arginale in sinistra Bormida grazie a uno stanziamento di 3, 2 milioni di euro “e  in futuro, in caso di nuovi finanziamenti, cercheremo di fare ulteriori interventi per mitigare il rischio esondazioni  che, però, non possiamo mai eliminare del tutto”.

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Intanto, sulla messa in sicurezza del nodo idraulico di Alessandria, il comitato “Noi dell’Osterietta” ha inviato una lettera che trovate cliccando QUI

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