OVADA – Un continuo e sospetto via-vai in un appartamento a Ovada e addirittura persone in paziente attesa del proprio turno, davanti al portoncino di casa. Questo è quanto accadeva in un alloggio all’interno del quale una cittadina cinese si prostituiva.

Come hanno scoperto i Carabinieri l’attività non conosceva sosta, a qualunque ora del giorno e della notte. L’appartamento, di proprietà di una signora ovadese, completamente estranea ai fatti, era stato infatti subaffittato da un cittadino marocchino a una cinese dedita alla prostituzione. La donna peraltro spesso aveva coinvolto nella sua attività anche alcune connazionali, in città per brevi periodi.

I militari con una scrupolosa attività di indagine hanno quindi ricostruito il giro di clienti, persone di ogni età e ceto sociale, e raccolto le testimonianze che hanno portato, nella serata di mercoledi, al blitz nell’abitazione.

adv-541

Una volta all’interno i militari hanno trovato una cittadina cinese, irregolare sul territorio nazionale, assieme all’ennesimo cliente. La perquisizione dell’abitazione ha portato al rinvenimento di tutto il necessario per l’attività oltre a 2.000 euro, denaro suddiviso in mazzetti e nascosto in varie parti della casa.

L’abitazione è stata sottoposta a sequestro assieme alla somma di denaro, ritenuta provento dell’attività di prostituzione, e a quanto rinvenuto nell’abitazione. I  Carabinieri hanno denunciato due cittadine cinesi e il cittadino marocchino.