Si riaccende la polemica sui ‘velo ok’

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – L’associazione nazionale consumatori Globo torna alla carica su uno degli argomenti più delicati: i ‘velo ok‘, le colonnine arancioni installate per far ridurre la velocità agli automobilisti. “Sono tre anni che facciamo emergere questa situazione abbastanza anomala – ha spiegato Mario Gatto, Presidente di Globo Consumatori. Prima di entrare nell’argomento abbiamo infatti scritto al Ministero dei Trasporti per avere delucidazioni in merito ai velo ok. Ebbene il Ministero, con molta precisione, ha spiegato che questi manufatti non sono né omologati, né approvati e tantomeno possono essere utilizzati come segnaletica stradale. Possono al limite essere impiegati solamente come contenitori di strumenti atti alla rilevazione della velocità, ancorché presidiati dalla presenza della Polizia Municipale. Il problema è che non ha molto senso andare a spendere denari pubblici per acquistare strumenti che poi non possono essere utilizzati in maniera automatica“.

L’associazione ha riscontrato la presenza di queste installazioni nei tratti di strada di Castelletto Monferrato, San Salvatore Monferratoto, Gerlotti e nel Comune di Frugarolo.

Purtroppo c’è un proliferare di questi strumenti nonostante non siano regolamentati – ha spiegato Mario Gatto. Il Codice della Strada va rispettato, ma se, giustamente, chi guida deve prestare massima attenzione, altrettanto corretto deve essere chi è preposto all’utilizzo di tutti gli strumenti finalizzati a impedire atteggiamenti inadeguati alla guida. Quindi i ‘velo ok’ non possono essere utilizzati, punto“.

adv-382

Il sindaco di San Salvatore, Corrado Tagliabue, raggiunto da Radio Gold, ha replicato alle contestazioni mosse spiegando che la finalità di questi strumenti è quella di regolare la velocità di strade pericolose: “noi ne abbiamo collocati due nella stessa strada: la provinciale che da San Salvatore va verso Valenza e viceversa. Da quando li abbiamo installati la velocità si è ridotta drasticamente e i residenti sono contenti visto che peraltro lì c’è una scuola. Noi al momento non abbiamo fatto neanche una multa e non abbiamo installato i ‘velo ok’ con l’intenzione di vessare. Il punto è che vogliamo tutelare la sicurezza e siamo già contenti così. Uno può anche fare ricorso e magari vincerlo, ma lo vincerebbe, eventualmente, su una questione diversa rispetto al fatto stringente e cioè l’aver guidato sopra i limiti. Forse è questa la cosa su cui riflettere. Io voglio semplicemente che le persone entrino nell’ottica che in quel rettilineo si debba rallentare non premere sull’acceleratore“.

Le foto dei ‘velo ok’ sono state fornite dall’associazione Globo consumatori.