Il raviolo di Gavi alla conquista di Amazon Now e di Milano

GAVI – Potranno i ravioli di Gavi competere con i colossi della pasta? La domanda avrà presto una risposta perché da qualche giorno su Amazon Prime Now, il canale di vendita in 60 minuti del colosso americano, ci sono anche i prodotti di un raviolificio artigianale, Raviolart. Una sfida appena iniziata e molto interessante perché potrà svelare quali siano gli spazi per i prodotti del territorio anche su mercati vasti come quelli proposti da Amazon.

L’iniziativa – ha spiegato Filippo Cabella di Raviolartè nata da un progetto del nostro partner, Unes, con la linea supermercati U2. In partnership con Amazon ha iniziato a vendere prodotti ultrafreschi e surgelati sul mercato milanese con consegna in sessanta minuti. Visto che il nostro raviolo classico di Gavi è nei primi dieci posti di vendita dei surgelati la Unes ha creduto nel nostro prodotto e ha proposto l’inserimento nella piattaforma“.

Il ‘raviolo di Marietto‘ ha una storia “di oltre 50 anni e proviene dal ristorante ‘Da Marietto’, aperto nel 1966. Di quel raviolo manteniamo la ricetta originale e cerchiamo di lavorare sulla qualità“. Attualmente Raviolart produce circa 250-300 chili di ravioli al giorno in attesa di capire quale sarà l’impatto della vendita su Amazon Now.

Noi siamo un raviolificio di Gavi, di Rovereto, e serviamo già la grande distribuzione del Basso Piemonte e della Liguria – ha spiegato ancora Cabella. Ci siamo lanciati sul mercato milanese con questa iniziativa di questo supermercato virtuale con consegna immediata sul territorio“.

Adesso occorrerà lavorare tanto per produrre ravioli a sufficienza: “cercheremo di inserisci in un mercato composto da un milione di utenti dell’hinterland milanese. Siamo pronti anche se andiamo a scontrarci con multinazionali che hanno una forza diversa rispetto alla nostra e con prezzi più bassi ma cercheremo di fare il possibile per stare al loro passo.”

Su Amazon Now infatti ci sono i grandi marchi della pasta “ma il nostro vantaggio – ha concluso Filippo Cabella – è che essendo un prodotto artigianale siamo i primi a inserirci su quella piattaforma. Sul lungo potrebbe essere un vantaggio“.