PROVINCIA – Si consolida, nel trimestre di primavera, il clima di fiducia sulle prospettive di ripresa dell’economia, e le aspettative degli imprenditori confermano la tendenza già manifestata nei mesi scorsi. I segnali del progresso delle condizioni economiche in atto sui mercati a livello internazionale e nazionale si colgono anche a livello locale: sono tutti positivi i principali indicatori previsionali delle imprese manifatturiere del territorio provinciale, in particolare per produzione e ordini totali ed export, e per investimenti e utilizzo degli impianti, che registrano un aumento o almeno invarianza nel prossimo trimestre. I dati sono peraltro in linea con quelli espressi nel contesto regionale.

Lo attestano i risultati della 170a Indagine Congiunturale Trimestrale di Confindustria Alessandria, che registra le previsioni di attività delle imprese associate per il trimestre aprile-giugno 2017. Continua dopo il banner

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In dettaglio, l’indice di previsione dell’occupazione è stabile a +5, quello della produzione sale a +17, e sono in crescita anche gli indicatori degli ordini totali a +17, e degli ordini export a +18. E’ in calo il dato riferito alla redditività (a –2), ma il 76% degli intervistati si attende una invarianza. La previsione di ricorso alla cassa integrazione permane sempre molto bassa ed è in diminuzione, è formulata dal 5% degli imprenditori del campione, così come sono sempre in netta maggioranza e sono in aumento gli intervistati (l’85%) che prevedono invariata l’occupazione. Il grado di utilizzo degli impianti conferma un andamento positivo e sale al 76% della capacità, e la propensione ad investire, che segnala investimenti significativi o marginali, è sempre elevata, ed è dichiarata dal 75% degli intervistati. Si mantiene ad un livello accettabile il ritardo negli incassi che è segnalato dal 37% degli imprenditori, mentre aumenta l’indice di chi ha lavoro per più di un mese, il 78%.

Le previsioni dei settori produttivi più rappresentativi permangono buone, in particolare per il metalmeccanico, la chimica e la gomma-plastica, con indici tutti positivi ed in molti casi in crescita. Il comparto dell’alimentare, come sempre influenzato dalla stagionalità, registra attese in miglioramento rispetto allo scorso trimestre, positive e in risalita per produzione e ordini totali ed export. Anche dalla rilevazione riferita al settore dei servizi alle imprese emergono riscontri positivi, con previsioni in crescita per tutti gli indici: occupazione a +19, livello di attività a +15, nuovi ordini a +14, e ordini export che risalgono a zero. Il dato della redditività è migliore rispetto all’indagine generale e in aumento a +4, rimane alta la previsione di utilizzo delle risorse e si allunga ancora il portafoglio degli ordini acquisiti.

 

I risultati dell’Indagine Congiunturale, elaborata dall’Ufficio Studi di Confindustria Alessandria, alla quale hanno collaborato centootto aziende associate tra le manifatturiere e quelle dei servizi alla produzione, sono stati presentati il 26 aprile ad Alessandria dal Presidente di Confindustria Alessandria, Luigi Buzzi, dal Direttore, Renzo Gatti, e da Giuseppe Monighini, responsabile Ufficio Studi.

 

“Sono decisamente positive le previsioni che le nostre imprese associate ci forniscono nella nostra indagine  – commenta Luigi Buzzi, Presidente di Confindustria Alessandria – Questo conferma un clima che nel 2017 sembra più sereno rispetto al burrascoso secondo semestre dell’anno passato. Presenta elementi nel complesso favorevoli anche l’osservazione degli scenari interni ed esteri. L’economia mondiale ed europea ha riavviato i motori, ed in prospettiva anche quella nazionale. Il Centro Studi di Confindustria evidenzia, infatti, che “l’economia italiana rimane sul percorso di lento e altalenante recupero intrapreso all’inizio del 2015. Gli indicatori qualitativi sono molto migliorati e suggeriscono che sia in atto un’accelerazione”. Ma il Centro Studi sottolinea come questo recupero sia lento e altalenante. Insomma, pare che ci siano per le nostre imprese le condizioni complessive per accompagnare la loro capacità di stare sul mercato, di innovare e di generare ricchezza sul territorio”.