Aral: indagato Ezio Guerci, compagno di Rita Rossa
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ALESSANDRIA – Ezio Guerci, compagno dell’ex sindaco di Alessandria Rita Rossa, è tra gli indagati dell’inchiesta dei Carabinieri del Noe di Milano e della Procura di Brescia.

L’operazione che ha messo in luce un traffico illecito di rifiuti anche all’Aral di Castelceriolo sta diventando un vero caso politico. Come rivelato dal Fatto Quotidiano, infatti, gli inquirenti contestano all’esponente del Pd alessandrino un rapporto di consulenza avuto con Paolo Bonacina, l’imprenditore ai domiciliari perché ritenuto l’artefice dell’articolata rete che portava e illecitamente smaltiva in Lombardia e Piemonte le ecoballe provenienti dalla Campania.

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Secondo i Carabinieri del Noe e la Procura di Brescia la consulenza da 30 mila euro per un’azienda riferibile a Bonacina non ci sarebbe mai stata. Quel denaro sarebbe arrivato sul conto della Scerpa srl, di cui Guerci è socio, per coprire il costo di una Fiat Freemont acquistata in leasing dal consulente alessandrino. Una “contropartita” per le presunte pressioni che Guerci avrebbe dovuto esercitare su Rita Rossa per convincere l’allora sindaco di Alessandria a cedere quote della partecipata Aral alla società A2A.

Guerci ha respinto, incredulo, le contestazioni messe nero su bianco nell’avviso di garanzia. “Il leasing per l’auto lo pago io. Quella che mi viene contestata è una prestazione di lavoro ha ribattuto fermo. Una consulenza, ha aggiunto, per gestire “le politiche di sviluppo” di un’azienda di Bonacina in Friuli “e per cui ho emesso regolari fatture a fronte dei corrispettivi per le prestazioni lavorative svolte”. Già consegnati tutti i documenti richiesti, Ezio Guerci è pronto a discutere con gli inquirenti di tutti i dettagli dell’incarico svolto per la società friulana e anche “dell’azione quotidiana e gratuita” fatta dal 2014 per risanare la partecipata Aral.Fulvio Delucchi, appena nominato presidente, mi aveva chiesto di aiutarlo nell’opera di risanamento dell’azienda, in rosso di 2,5 milioni. Io ho accettato e non ho mai voluto denaro. Era tutto sotto la luce del sole, tutti in Comune sapevano del mio lavoro in Aral che, dopo un anno e mezzo, è tornata in utile di 1,5 milioni”. “Più complicato”, secondo Ezio Guerci, sarà per gli inquirenti dimostrare “le pressioni” fatte su Rita Rossa favorire l’ingresso di A2A nel capitale di Aral, mai avvenuto. “Questa è una cosa che non sta né in cielo né in terra. É davvero fuori dal mondo”. Guerci non si capacita di essere finito in mezza a un’inchiesta per traffico illecito di rifiuti. “Mi contestano di aver provato a favorire l’ingresso di un’azienda in Aral ma è assurdo. Ma se non c’è nessun atto e neppure un passaggio per l’ingresso di privati come posso aver spinto per una o per un’altra società?”.

La privatizzazione di Aral, ha confermato l’ex sindaco di Alessandria Rita Rossa, “non è mai stata all’ordine del giorno” della sua amministrazione.Come possono parlare di pressioni su di me se mai si è discusso di privatizzazioni. Anzi, noi stavano ripristinando il porta a porta proprio per diminuire i conferimenti da fuori e questo perché stavamo eventualmente pensando di far confluire Aral in Amag. Quanto contestano ad Ezio è destituito di ogni fondamento”. 

Tutto ora dovrà passare nelle aule giudiziarie e la battaglia politica infurierà più di quanto non sia già accaduto.