Nel 2013 mercato immobiliare ancora in crisi, ma ora crescono i mutui casa

Nel 2013 il numero di transazioni immobiliari, in provincia di Alessandria, sono calate del 9.9% rispetto all’anno prima. I dati arrivano dall’Agenzia delle Entrate del Piemonte, sulla base di uno studio compiuto su tutta la regione. Nel solo capoluogo l’anno scorso sono state 655 le transazioni ‘normalizzate’ per un saldo, rispetto al 2012, pari a -13.5%. Nel secondo semestre 2013 le transazioni si sono peraltro abbassate notevolmente rispetto ai sei mesi precedenti (303).

Nel 2013 mercato immobiliare ancora in crisi, ma ora crescono i mutui casa

La situazione locale è più critica rispetto alla media complessiva regionale ferma a -9.3%. In Piemonte tuttavia la situazione provinciale peggiore l’ha registrata Novara con un numero di transazioni diminuito del 13.8% rispetto al 2012. Prendendo in considerazione solo i capoluoghi il dato migliore lo ha sfoggiato Vercelli, unica a presentare un dato positivo del 4.5% nel raffronto tra il 2013 e il 2012. In fondo alla classifica si trova invece Cuneo con un -24.9%. 
L’alessandrino se tutto sommato si adegua alla media regionale per quel che attiene le transazioni, scivola in fondo alla classifica sul fronte delle quotazioni. In questo frangente peggio del nostro territorio c’è solo Biella con 723 euro per metro quadro (nel secondo semestre 2013). In provincia di Alessandria le quotazioni sono state di poco superiori, pari a 894 euro per metro quadro con una differenza percentuale tra gli ultimi sei mesi 2013 e 2012 di solo -0.2%. C’è però da dire che le quotazioni medie in tutto il Piemonte nel secondo semestre 2013 sono calate dell’1.9% e quindi un sato decisamente più marcato rispetto a quello registrato dall’Alessandrino.

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Nel 2013 mercato immobiliare ancora in crisi, ma ora crescono i mutui casa

In questo scenario il 2014 comunque sta cominciando a lanciare segnali di ripresa. I mutui casa sono infatti in aumento nei primi quattro mesi dell’anno: le nuove erogazioni hanno raggiunto quota 7,3 miliardi, +26,5% rispetto allo stesso periodo del 2013. Nei primi quattro mesi del 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012 si era invece registrata una contrazione del 14,7%, a 5,8 miliardi. 
Adesso però è necessario approfittare dei timidi segnali di recupero, ha spiegato Franco Repetto, Presidente della Federazione italiana agenti immobiliari professionali, in modo corretto: “la vera ripresa passerà dagli sviluppi, rimasti al palo negli anni della crisi, ma necessari per creare prodotto in linea con le aspettative sia dei clienti che degli investitori. Dobbiamo tutti insieme contribuire a offrire un prodotto di qualità e competitivo, che possa creare valore nel tempo. Trasformare e recuperare una porzione della città vuol dire salvarla dalla decadenza e restituirle un ruolo centrale all’interno di un progetto urbano più ampio“.
Secondo Repetto gli sforzi attuali e futuri dovranno essere incentrati sul concetto di qualità in campo immobiliare. “Quando questo principio guida le trasformazione fisica dei luoghi, l’impatto degli interventi di trasformazione urbana può alimentare tutta la filiera dell’industria immobiliare: dalla costruzione alla consulenza, alla mediazione, alla finanza”.