Autunno “soleggiato” per il tessuto industriale alessandrino secondo l’ultima indagine di Confindustria
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Mentre lo scenario economico nazionale e internazionale continua a mostrare  “luci e ombre”,  gli indicatori della 160° Indagine Congiunturale di Confindustria Alessandria lasciano intravede un autunno “soleggiato” per la provincia. Le previsioni di attività per il trimestre ottobre-dicembre delle circa cento aziende associate a Confindustria hanno infatti confermato i risultati positivi degli ultimi mesi. Particolarmente “solido” è il dato alla voce produzione, salito a +11 rispetto al +2 dello scorso trimestre. Torna inoltre positiva, e sale da -2 a +2, la previsione degli ordini totali, ancora una volta trainati dall’export. Il dato degli ordini dall’estero, sostanzialmente costante dall’inizio dell’anno, per il trimestre ottobre-dicembre ha registrato un +9 (era +8 lo scorso trimestre) . “Incoraggiante” ha spiegato Giuseppe Monighini dell’Ufficio Studi Confindustria, è anche  l’aumento di un punto percentuale delle aziende che prevedono di avere lavoro per più di mese (81% contro il 75% di un anno fa). Tasto dolente rimane l’indicatore sull’occupazione, ancora negativo e sceso a -2 rispetto al -1 del precedente trimestre. “Questo dato – ha spiegato il Presidente di Confindustria Alessandria, Marco Giovannini – è effetto della mancata crescita del Paese e anche degli investimenti in automazione delle imprese, che portano ad avere  meno bisogno di  personale”. Torna a salire al 19% anche la previsione di ricorso alla cassa integrazione, tre mesi fa all’11%, anche se per l’80% degli imprenditori intervistati l’occupazione rimarrà invariata. Per quanto riguarda i vari settori è soprattutto l’alimentare, caratterizzato da una forte stagionalità, ad aver registrato i risultati migliori, con tutti gli indicatori in rialzo e con segno più rispetto al precedente trimestre. Leggero miglioramento anche per il settore metalmeccanico, che rappresenta il 35% delle imprese intervistate. Decisamente meno confortanti, invece, i segni meno registrati dai settori  gomma-plastica e chimica, tenuti “a galla” solo grazie agli ordini export (rispettivamente +29 e +13) . Rispetto al resto del Piemonte, l’alessandrino sembra essere una sorta di “isola fecile”. “Cautela” rimane la parola d’ordine in casa Confindustria, ma mentre nel resto del Piemonte Cuneo e Vercelli restano in recessione, ha sottolineato il Direttore, Fabrizio Riva, il tessuto industriale di Alessandria, così come quello di Novara e Biella, ha cominciato a vedere “spiragli di ripresa”. 

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