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ALESSANDRIA – Nel 2019 la provincia di Alessandria si è collocata nelle ultime posizioni della classifica delle province italiane per tasso di crescita delle imprese. È il preoccupante dato che emerge dall’analisi presentata dalla Camera di Comemrcio. “Teniamo conto, però, che la nostra provincia è in compagnia di province produttive, come Novara, Udine, Bergamo, e che il tasso medio delle prime dieci province della classifica è +1,4%. Questo vuol dire che anche chi eccelle cresce poco“, spiega in una nota Gian Paolo Coscia, Presidente della Camera di Commercio di Alessandria. A questo si aggiunge una crescita nazionale del +0,4%.

Nel 2019, in provincia di Alessandria, sono nate 2.306 nuove imprese e ne sono cessate 2.676. Il saldo fra iscrizioni e cessazioni è di -370 imprese. Il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni si concretizza in un tasso di crescita rispetto al 2018 pari a -0,86% quando il dato piemontese è di -0,35%. Dall’analisi dei dati per settore rispetto al 2018 emerge una negatività diffusa. I dati peggiori riguardano il commercio (-3,63%) e turismo (-2,89%). Seguono però a ruota industria (-2,30%), agricoltura (-2,31%), altri servizi (-1,67%) e costruzioni (-1,64%).

Se invece si vuole analizzare i dati per classe di natura giuridica rispetto al 2018 si nota che l’unica crescita riguarda le società di capitali con un +3,39% che percentualmente è superiore rispetto al dato provinciale: 20% contro 26%. Il netto calo è quello che invece ha investito le società di persone (-3,09%) e le imprese individuali in stasi (-0,37%).