PIEMONTE – Le imprese piemontesi dell’industria e dei servizi vogliono stipulare 44.100 nuovi contratti di lavoro nel periodo da gennaio a marzo. In base ai dati raccolti dal Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro nella nostra regione si cercano soprattutto giovani con meno di 30 anni e la richiesta più elevata riguarda dirigenti, professioni specialistiche e tecnici.

In Piemonte, dei 44.100 nuovi contratti di lavoro previsti per il I trimestre 2017, 18.040 riguardano assunzioni dipendenti, 11.190 contratti di somministrazione e 14.870 contratti di collaborazione a progetto e altre modalità di lavoro dipendente. Analizzando con particolare attenzione le 18.040 assunzioni di lavoratori dipendenti (il 7% circa del totale delle assunzioni dipendenti previste a livello nazionale) emerge come il 40% si concentri nel comparto dei servizi, 1 su 4 sia richiesta nell’industria, mentre il 16% riguardi imprese commerciali. Poco più di 1 su 10 è prevista nel turismo e solo l’8% riguarda l’edilizia.
In termini di classe dimensionale, il 54% è riferibile ad imprese di piccole dimensioni (meno di 50 addetti), mentre il restante 46% riguarda le imprese con 50 addetti e oltre.
Tra le forme contrattuali prevale il tempo determinato (44,7%), seguito dal tempo indeterminato (37,7%); l’apprendistato assume un peso di poco inferiore al 10%, mentre le altre forme contrattuali si attestano all’ 8,2%.
All’interno della fetta dei tempi determinati assumono il peso maggiore quelli effettuati per coprire picchi di attività e quelli realizzati come prova per una futura assunzione stabile.
Nel I trimestre del 2017, il 27% delle assunzioni dipendenti sul territorio regionale coinvolgerà dirigenti/specialisti e tecnici, il 26% riguarderà professionisti commerciali e dei servizi, mentre una assunzione su quattro sarà rivolta a operai specializzati/conduttori impianti. Solo il 12% sarà costituito da impiegati e l’11% riguarderà profili generici.
Tra le altre caratteristiche che emergono dalle informazioni fornite dalle imprese intervistate, appare interessate evidenziare come, in Piemonte, l’aver avuto un’esperienza specifica in passato appare determinante nel 66,6% delle assunzioni, mentre il 21,8% delle figure richieste non appare di facile reperimento nel territorio.
L’assunzione di dipendenti di sesso maschile (29,8%) risulta ancora preferita dalle imprese intervistate rispetto all’assunzione di dipendenti femminili (15%); il 55% risulta, invece, indifferente al genere.
Per quanto riguarda il livello di istruzione, infine, nella maggior parte dei casi è richiesto il diploma; segue la voce “nessuna formazione specifica”, quindi la laurea e la qualifica professionale.

Indagare sui fabbisogni professionali delle imprese è fondamentale per poter consentire, durante il percorso scolastico, di compiere scelte ragionate, basate sulle reali esigenze del mercato del lavoro – ha sottolineato Ferruccio Dardanello, Presidente Unioncamere Piemonte Solo così si potrà realizzare quel match tra domanda e offerta necessario per creare nuova e reale occupazione e per incentivare nuova imprenditorialità e nuove occasioni di crescita professionale. Il Decreto legislativo n. 219 del 25 novembre 2016 ha attributo alle Camere di commercio una nuova e importante funzione che va proprio in questa direzione: l’orientamento al lavoro e alle professioni, dalla tenuta e gestione del Registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro al supporto all’incontro domanda-offerta di lavoro, dal sostegno al passaggio dalla scuola e dall’Università al lavoro fino alla collaborazione per la realizzazione del sistema di certificazione delle competenze acquisite. Crediamo quindi che il Sistema informativo Excelsior possa diventare uno strumento sempre più indispensabile per conoscere le esigenze del nostro tessuto imprenditoriale e per ovviare alle difficoltà di reperimento di personale

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