Parlare di politica alle medie e alle superiori – Politica Fuori Corso: Episodio 3
La politica a scuola si fa davvero? E quali sono le differenze tra medie e liceo?
Nel terzo episodio di “Politica Fuori Corso” proviamo a rispondere a queste domande da un altro punto di vista. Se nella puntata precedente abbiamo ascoltato gli studenti, questa volta il microfono passa ai docenti. In questa puntata abbiamo intervistato il Professor Andrea Facciolo, docente di tecnologia nella scuola media con esperienza di insegnamento anche al liceo.
Il professore ha spiegato che a scuola esiste lo spazio per la politica. A fare la differenza, però, è l’età degli studenti. Alle scuole superiori le possibilità sono molte. Gli studenti possono partecipare, confrontarsi e sviluppare opinioni. Alle medie, invece, è necessario un lavoro diverso. I docenti dovrebbero introdurre i ragazzi ai temi di attualità in modo guidato. L’obiettivo non è solo il dibattito, ma aiutare gli studenti a capire il presente. Secondo Facciolo, parlare di politica a scuola è importante proprio per questo: interpretare la realtà e sviluppare uno spirito critico.
La scuola non serve solo a trasmettere nozioni, ma ha anche il compito di formare i cittadini. Per questo motivo non può essere apolitica. La scuola, però, deve essere apartitica. Facciolo ha spiegato che gli insegnanti non devono trasmettere ideologie ma fornire strumenti per capire e pensare.
Ma gli studenti sono effettivamente interessati alla politica? Secondo il professore sì. L’interesse cresce con l’età: se alle superiori è più evidente alle medie è più graduale, ma c’è sempre molta curiosità. L’obiettivo è coinvolgere anche chi è meno interessato. La scuola, però, non può farlo da sola. Per facciolo servirebbe una collaborazione concreta con Comuni, Associazioni e realtà del territorio.
Un altro punto riguarda l’informazione. I ragazzi oggi sono bombardati da moltissime notizie, soprattutto grazie alle nuove tecnologie. In questo contesto la scuola deve insegnare a non cadere nella disinformazione. L’online, però, non va demonizzato. Social e piattaforme digitali sono strumenti utili. Secondo il professore possono essere utilizzati, ma senza perdere il confronto nella vita reale.
Dal terzo episodio di Politica Fuori Corso emerge che la politica a scuola c’è già, ma è necessario rendere gli studenti più consapevoli.