Autore Redazione
sabato
25 Novembre 2023
12:07
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Altri Sport - Alessandria

Automobilismo: l’alessandrino Andrea Bodellini punta ancora al titolo italiano Gt

Automobilismo: l’alessandrino Andrea Bodellini punta ancora al titolo italiano Gt

ALESSANDRIA – Andrea Bodellini ha concluso la sua prima stagione nell’automobilismo dei “grandi”: il diciottenne driver alessandrino infatti è stato impegnato nel Campionato italiano Gt Sprint dopo un triennio trascorso sulle monoposto dell’addestrativa Formula X. Il 2023 lo ha visto al via di quattro prove (per complessive otto gare) sulle piste di Misano, Monza, Mugello e Imola della massima serie tricolore per vetture a ruote coperte con la Honda Nsx Gt3 del team Nova Race che ha diviso con Luca Magnoni: alla fine è arrivata una vittoria in gara 2 al Mugello alla quale si aggiungono sei secondi posti.

Un bilancio della stagione appena finita?
“Sono abbastanza critico con me stesso, merito la sufficienza: è stato il mio primo anno tra le Gt in un campionato di alto livello, le vetture in configurazione Gt3 sono molto complicate, non facili da gestire specie quando si è dei debuttanti come lo ero io a inizio anno. Ho imparato molte cose nuove, all’inizio non nascondo che ho fatto anche fatica soprattutto nel confrontarsi con piloti più esperti: man mano però ho preso confidenza col mezzo e sono andato in crescendo”.

Su quale pista ti sei trovato maggiormente a tuo agio?
“Mugello, senza ombra di dubbio, non perché la conoscevo ma proprio perché è un circuito molto tecnico, coi suoi saliscendi veloci, curve ad alta percorrenza: insomma una pista davvero completa dove emergono, più che da altre parti, le capacità di guida di un pilota”.

Quali sono le principali differenze tra la Gt3 e le monoposto guidate fino al 2022?
“Le diversità sono state enormi, innanzi tutto abituarsi al differente peso di una Gt3 rispetto a una monoposto, quest’ultima pesava circa un terzo rispetto alla Honda che ho guidato quest’anno. Poi c’è una sostanziale differenza in percorrenza di curva, inoltre con le Gt3 devi frenare in maniera molto decisa e soprattutto ricordarti che se perdi la vettura è probabile fare dei danni mentre con le monoposto hai più margine di correzione. C’è poi anche un discorso di messa a punto, totalmente differente visto che sospensioni, trazione, motore, tutto completamente nuovo rispetto agli anni precedenti”.

Quali insegnamenti hai portato a casa?
“Direi uno, molto importante: comportarsi da professionista sia dentro che fuori la pista. Il Campionato italiano Gt richiede un approccio estremamente professionale: col team si guarda molto la telemetria perché in gara non devi solo spingere al massimo ma devi anche pensare a come consegni la vettura al tuo compagno di equipaggio al cambio pilota. E’ un discorso, per esempio, di gestione dei freni e delle gomme: detto in pochissime parole, devi usare anche la testa e non solo pestare sull’acceleratore”.

Le prospettive e i desideri per il 2024?
“Il campionato mi piace moltissimo ma si sa che gli sport motoristici sono molto dispendiosi: per il sostegno devo ringraziare il mio sponsor Y3K che è stato importantissimo in questi anni e l’obiettivo è continuare a disputare il tricolore correndo con una vettura Gt3. Questi sono mesi molto importanti perché se è vero che non si gareggia è altrettanto chiaro che si pongono le basi per la nuova stagione”.

Foto: Claudio Signori

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