Autore Redazione
martedì
19 Marzo 2024
17:20
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Politica - Acqui Terme

Terme di Acqui, Ravetti “Dalla Regione 150mila euro promessi l’anno scorso ma arrivati solo ora”

Terme di Acqui, Ravetti “Dalla Regione 150mila euro promessi l’anno scorso ma arrivati solo ora”

ACQUI TERME – “Nella legge di Stabilità in discussione, oggi, in Consiglio regionale, è presente un articolo dedicato, in modo specifico, al sostegno del rilancio del comparto idrotermale della Provincia di Alessandria con l’iscrizione, nel bilancio di previsione 2024-2026, della somma di euro 160.000,00 su un capitolo di spesa di nuova istituzione denominato “Studi relativi al rilancio del comparto idrotermale di Acqui Terme”. La decisione di prevedere un nuovo capitolo per il sostegno al comparto termale conferma, purtroppo per il settore e per il territorio, che l’annuncio del maggio scorso di uno stanziamento di 150 mila euro a sostegno della ricerca di nuove fonti termali non era altro che la consueta propaganda alla quale la Giunta Cirio ha abituato, in questi anni, noi e i cittadini piemontesi. Infatti, nella sostanza, lo scorso anno, la Giunta aveva allocato quei 150 mila euro in un altro capitolo che, a quanto emerge oggi, non era adatto a trasferire le risorse alla Provincia di Alessandria per quello specifico studio” dichiara il Consigliere regionale del Partito Democratico Domenico Ravetti

La destra, meno di un anno fa, insieme al Sindaco di Acqui Terme – afferma Ravetti sbandierava ai quattro venti, attraverso comunicati e dichiarazioni, quell’impegno a favore della città di Acqui Terme. Oggi, emerge chiaramente, che la Giunta Cirio ha pronunciato parole al vento, facendo perdere tempo prezioso. Come sempre questa Amministrazione regionale si distingue per l’enorme distanza che passa tra tante parole e i pochi fatti”.

Lo scorso febbraio 2024 avevo sottolineato che la Giunta aveva inserito 150 mila euro su un capitolo sbagliato. E’ trascorso meno di un mese e i fatti mi hanno dato ragione! Lo ripeto: è ora che questa Giunta scenda dal carro della propaganda e ammetta i propri errori” conclude Ravetti.

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