26 Marzo 2025
14:03
Riforma dei medici di famiglia: Azione indica una possibile strada
ALESSANDRIA – Giovanni Barosini, Presidente di Azione Piemonte, interviene sul tema dei medici di famiglia per immaginare un percorso diverso che soddisfi le esigenze dei cittadini e dia dignità al lavoro prezioso della categoria. Attualmente, i medici di base (medici di medicina generale, MMG) in Italia non sono dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) ma operano come liberi professionisti convenzionati con il SSN. Questo significa che non hanno un contratto da dipendenti pubblici, ma lavorano in base a convenzioni nazionali stabilite con il Ministero della Salute e le Regioni.
I medici di famiglia ricevono un compenso per ogni paziente iscritto al loro elenco, con tariffe stabilite a livello nazionale, ma hanno libertà organizzativa sebbene debbano rispettare i requisiti imposti dalla convenzione. La criticità sta nel fatto che negli ultimi anni molti Medici di medicina generale segnalano un aumento della burocrazia e delle difficoltà nel gestire il numero crescente di pazienti, con conseguente carenza di nuovi medici disponibili a subentrare.
Azione suggerisce ora alcuni punti che garantiscano condizioni migliori per tutti. Una ipotesi è quella del passaggio alla dipendenza dal SSN, Servizio Sanitario Nazionale. “Una delle principali proposte prevede la trasformazione dei medici di famiglia da liberi professionisti convenzionati a dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Questo cambiamento mira a garantire una maggiore disponibilità oraria dei medici e una migliore integrazione con le strutture sanitarie territoriali, come le Case della Comunità”.
Un altro spunto suggerisce di istituire l’obbligo di servizio nelle strutture territoriali: “L’ultimo Accordo Collettivo Nazionale (ACN) per il triennio 2019-2021, firmato nel 2024 ma non ancora attuato da tutte le Regioni, introduce l’obbligo per i nuovi medici di prestare servizio nelle strutture indicate dall’azienda sanitaria e di aprire uno studio, configurando un sistema “misto”“.