Cronaca - Provincia Alessandria

In provincia di Alessandria settantenni attivi e informati ma uno su quattro è solo

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Hanno una vita sociale attiva, possono contare su buoni amici, fanno attività fisica e sono in “buone” condizioni di salute. La maggior parte dei settantenni residenti in provincia di Alessandria vive una vita piena ma c’è anche un 26% che è solo e si sente solo.

Lo studio commissionato all’Università del Piemonte Orientale dalla Uil Pensionati insieme all‘Associazione A.D.A. di Alessandria restituisce un’immagine “positiva” della qualità di vita dei settantenni ma rimarca anche le difficoltà legate all’accesso alle prestazioni sanitarie. I dati sono stati raccolti attraverso un questionario proposto a 820 settantenni (404 uomini e 416 donne) che negli ultimi mesi si sono rivolti a uno degli uffici della Uil sul territorio. La stragrande maggioranza (il 96%) vive in città e il 70% in una casa di proprietà. Più delle metà, il 62%, vive con il coniuge o qualche famigliare ma c’è anche un 34% che vive da solo e un 4% che è assistito da una bandante.

Per il 74% degli intervistati la vita è fatta di tanti impegni e attività, comprese lezioni di ginnastica dolce, camminate all’aria aperta e c’è anche chi si tiene in forma ballando o nuotando. I settantenni non sono solo “in forma” ma anche “informati“. La maggior parte guarda la televisione o legge i giornali ma c’è anche un 16% che non disdegna la tecnologia e sceglie Internet. Le donne dimostrano di essere più indipendenti rispetto agli uomini. Leggono di più, sia quotidiani che libri, sono attive nel volontariato e più “sportive”. Uomini e donne, invece, “pareggiano” nella vita di relazione e nelle amicizie.

La vita diventa però più complessa quando si tratta di salute e accesso ai servizi sanitari. Circa il 75% dei settantenni coinvolti nell’indagine ha un rapporto “soddisfacente con il medico di famiglia ma quando deve effettuare esami o visite specialistiche la situazione si complica. Poco meno del 20% ha grandi difficoltà ad accedere a prestazioni sanitarie e più della metà degli intervistati fa comunque fatica. Soprattutto per le persone con più di 73 anni è spesso complicato anche raggiungere le strutture sanitarie dove effettuare visite ed esami.

Complessivamente, l’indagine mostra una fotografia di una provincia che, dati Istat alla mano, è sempre “più anziana” ma è sempre “più attiva”. Alla Uil non sfugge, però, quel quarto di popolazione anziana che è sola e convive con problemi di salute. L’indagine, oltretutto, ha analizzato solo le risposte di persone in una fascia di anzianità considerata “media” e comunque di cittadini che hanno raggiunto gli uffici del sindacato Uil e quindi, generalmente autosufficienti. Il sindacato vuole quindi catturare altre sfumature della vita delle persone anziane e ha già iniziato a visitare le Case di Riposo e RSA dove gli ospiti hanno in media più di 80 anni e spesso non sono autosufficienti. L’obiettivo è approfondire uno dei principali temi legati “alla quarta età”, la grave emergenza dei costi delle rette notevolmente superiori alle pensioni erogate dall’Inps. Intanto, Uil Pensionati e Associazione A.D.A. di Alessandria consegneranno i risultati dello studio già completato ai sindaci dei centri zona dell’Alessandrino per affrontare le criticità emerse e continueranno a organizzare nuovi corsi e attività per coinvolgere sempre più residenti anziani dell’Alessandrino, aiutarli a sentirsi meno soli e anche più connessi a un mondo che oggi sfrutta la rete per molti servizi essenziali legati alla sanità e alle pubbliche amministrazioni.

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