Autore Redazione
domenica
6 Aprile 2025
05:10
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Cronaca - Piemonte

Il Piemonte protagonista a Vinitaly anche con un progetto di rilancio identitario

Il Piemonte protagonista a Vinitaly anche con un progetto di rilancio identitario

VERONA – Il settore vitivinicolo piemontese da questa domenica 6 aprile torna protagonista al Vinitaly 2025 e porta a Verona non solo i suoi migliori vini, ma anche un ambizioso progetto di rilancio identitario. Con 107 produttori presenti nell’Area Piemonte e il debutto del nuovo brand “Piemonte Is – Eccellenza Piemonte”, la regione si propone come modello nazionale di qualità, sostenibilità e capacità di visione strategica. A pochi giorni dall’introduzione dei dazi Usa, il Salone internazionale dei vini e distillati sarà anche la prima occasione per il comparto vitivinicolo piemontese di confrontarsi sul tema e i suoi possibili effetti.

La 57ª edizione del salone internazionale dei vini e distillati segna un punto di svolta per il comparto regionale, sia sul piano promozionale che normativo. Come evidenziato dall’assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni il marchio di qualità “Piemonte Is – Eccellenza Piemonte” da ora accompagnerà le produzioni agroalimentari piemontesi a denominazione d’origine: un patrimonio di 19 vini Docg e 41 Doc, 14 prodotti Dop e 9 Igp, 344 prodotti agroalimentari tradizionali e quasi 600 prodotti tipici di montagna con cui il Piemonte esprime da solo quasi un quarto delle produzioni certificate di tutta la Nazione.

“A Vinitaly – ha aggiunto – lanciamo anche la nuova indicazione geografica più ampia “Piemonte”, che potrà essere aggiunta sulle etichette dei nostri vini Doc e Docg per identificarli con la regione dove nascono. E l’Alta Langa Docg, il Metodo Classico piemontese proclamato Vino piemontese dell’Anno 2025, inizia di qui il suo viaggio per accogliere gli ospiti dei grandi eventi che nei prossimi mesi vedranno la nostra regione protagonista. Con questi strumenti inauguriamo un nuovo approccio, un radicale cambio di marcia per la promozione del nostro territorio attraverso i suoi prodotti d’eccellenza: ambasciatori del Piemonte in Italia e nel mondo e strumenti per generare più remunerazione ai nostri produttori, nuovo sviluppo e turismo“.

I numeri della qualità: il Piemonte leader tra i vini a denominazione

Il Piemonte è oggi la prima regione italiana per numero di vini a denominazione (60), con un comparto vitivinicolo che coinvolge 11.000 aziende e una superficie coltivata di oltre 43.000 ettari. L’88% della produzione è a Denominazione di Origine, ben al di sopra della media nazionale del 52%.

Con una produzione 2024 di oltre 2 milioni di ettolitri e 1,8 milioni imbottigliati, il Piemonte è secondo in Italia per valore di produzione (1,43 miliardi di euro) e di export (1,2 miliardi), dietro solo al Veneto. Tra i vini più rappresentativi per volume e valore: Asti/Moscato d’Asti, Barolo, Barbera d’Asti, Langhe e Gavi.

Export in crescita e nuovi mercati all’orizzonte

L’export piemontese punta a consolidare le sue posizioni sui mercati tradizionali – come Stati Uniti, Germania, UK, Svizzera e Scandinavia – e a espandersi verso nuovi sbocchi promettenti. Tra i mercati emergenti: Australia (+205%), Francia (+187%), Corea del Sud (+117%). Anche l’Asti Spumante mostra performance in crescita, con 44 milioni di litri esportati per un valore di quasi 170 milioni di euro.

La regione guarda inoltre con crescente interesse a Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Thailandia e Messico, dove l’export di vini rossi Dop ha registrato aumenti fino al +392%, a prezzi medi superiori alla media dell’export nazionale.

Cirio e Bongioanni: “Un nuovo corso per l’eccellenza made in Piemonte”

Il Piemonte torna da protagonista a Vinitaly – dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore Paolo Bongioannicon strumenti nuovi e una visione chiara: fare dei nostri vini e prodotti agroalimentari gli ambasciatori del territorio nel mondo, generando valore per i produttori e sviluppo per il turismo“.
Un cambio di passo che mira a rafforzare l’identità del Piemonte, a renderla competitiva sui mercati globali e a costruire una narrazione unitaria capace di valorizzare sia le grandi denominazioni sia i territori meno noti ma altrettanto vocati alla qualità.

 

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