Autore Redazione
sabato
5 Aprile 2025
19:55
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Cronaca - Alessandria

Ad Alessandria la cerimonia in ricordo delle vittime del bombardamento del 5 aprile 1945

Ad Alessandria la cerimonia in ricordo delle vittime del bombardamento del 5 aprile 1945

ALESSANDRIA – Il tempo non cancella la ferita inferta alla città di Alessandria il 5 aprile 1945, quando un bombardamento Alleato provocò la morte di 160 persone e 500 feriti. Le bombe rasero al suolo oltre 40 case e colpirono anche l’istituto delle “Figlie di Maria Ausiliatrice” in via Gagliaudo, uccidendo bambini, suore e insegnanti. Quella data è rimasta scolpita nella memoria di molti e oggi, 80 anni dopo quel tragico giorno, si è tenuta la cerimonia in memoria delle vittime davanti alla targa che l’associazione Nastro Tricolore e le istituzioni hanno voluto davanti all’ingresso dell’Istituto Maria Ausiliatrice.

Il tempo è passato ma non ha cancellato la ferita di quanto avvenuto il 5 aprile del 1945 – ha sottolineato l’assessora del Comune di Alessandria Roberta CazzuloAllora, a causa del bombardamento alleato durante la Seconda Guerra Mondiale, morirono 160 persone e tra queste 40 tra bambini, suore e insegnanti dell’Istituto Maria Ausiliatrice di via Gagliaudo ad Alessandria”.
“Il mese di Aprile porta con sé anche altre ricorrenze non piacevoli per la storia della nostra città e del territorio alessandrino. Penso all’eccidio della Benedicta nel 1944.

La sede dell’Istituto Maria Ausiliatrice di via Gagliaudo fu pesantemente colpito dai bombardamenti di quella giornata quando persero la vita 40 persone di cui la gran parte bambini della scuola dell’Infanzia. La nostra presenza qui vuole testimoniare la vicinanza di tutta l’Amministrazione comunale ed onorare la memoria delle persone che sono decedute.Andarono distrutte 45 abitazioni e oltre mille alloggi rimasero inagibili. Le bombe colpirono il centro e la zona della stazione ferroviaria. Mancavano 20 giorni alla Liberazione, 23 alla fine di Mussolini, 24 alla resa delle truppe tedesche. Il bombardamento dell’Asilo di via Gagliaudo ad Alessandria risulta essere l’unico effettuato poco prima della Liberazione, quando ormai era chiaro come si sarebbe conclusa la guerra.

Alessandria non dimentica quei drammatici giorni e, in attesa di vivere la cerimonia commemorativa per la prossima Festa della Liberazione del 25 aprile, essere qui oggi è un atto doveroso, ma anche affettuoso e solidale, con un pensiero rivolto a tutte le vittime di guerra e bombardamenti di ieri e di oggi e con l’impegno di Alessandria ad essere realmente una “Città per la Pace”, impegnata nel consolidamento del diritto, della giustizia, del rispetto della vita, a partire da quella dei più piccoli”.

La memoria non è un esercizio di rito, ma uno sforzo quotidiano. La memoria è fondamentale perché a differenza del ricordo, non rappresenta solo un’immagine di qualcosa che è stato, ma ne fissa l’idea generando cultura, conoscenza e alimentando la riflessione comune. Noi siamo fatti di memoria. È la coscienza di ciascuno di noi e arricchisce la nostra capacità di comprendere e agire. Un ringraziamento va alle suore e insegnanti dell’Istituto Maria Ausiliatrice che continuano operosamente a servire la Comunità alessandrina, oggi come in quei tristissimi momenti”.

 

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