Autore Redazione
venerdì
29 Agosto 2025
08:24
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Cronaca - Alessandria

Dolore profondo a Castellazzo: è mancato a 33 anni Francesco Cimino

Dolore profondo a Castellazzo: è mancato a 33 anni Francesco Cimino

CASTELLAZZO – È mancato a soli 33 anni Francesco Cimino. Una notizia terribile quella che questa notte ha colpito tutta la comunità di Castellazzo. Francesco ha lottato fino all’ultimo per sconfiggere la malattia che lo aveva colpito, con la stessa fierezza che lo contraddistingueva nella vita e sul campo da calcio. Lascia la compagna e due figlie. “Una gran brava persona, un esempio – ha aggiunto a Radio Gold il sindaco, Gianfranco Ferraris“. “Anche questa estate, non potendo più giocare aveva assunto l’incarico di direttore sportivo ed era stato determinante nel dare vita alla nuova squadra. In sedia a rotelle aveva spiegato a tutti di non volersi arrendere e aveva dato l’esempio ad amici e giocatori. È una perdita terribile per tutto il paese per quello che ha sempre fatto, per il Castellazzo ma anche per il Motoclub“. Prole di cordoglio che si aggiungono a una commovente lettera della squadra di calcio:

Questa notte ci ha lasciati Francesco Cimino, il nostro capitano, il nostro ‘The wall‘. Aveva solo 33 anni, ma ha vissuto ogni giorno con la forza e la determinazione che solo i grandi uomini sanno trasmettere. Francesco non era solo il leader della nostra squadra, l’anima del USD Castellazzo, ma era prima di tutto un amico, un esempio dentro e fuori dal campo. Padre esemplare, marito amorevole, figlio e fratello che tutti avrebbero voluto avere accanto. Uomo vero, sportivo instancabile, sempre dedito all’allenamento, alla crescita personale, e capace di spronare chiunque con il suo esempio. Ha lottato fino alla fine contro la malattia così come ha sempre fatto sul campo: senza mollare mai, con il cuore, con la testa alta, con la grinta di chi non si arrende. Questo rimarrà il suo più grande insegnamento: non arrendersi mai, a prescindere da tutto. Il presidente Cosimo Curino, insieme a tutta la squadra, lo staff e la dirigenza, si stringono con affetto sincero alla sua famiglia, condividendo questo dolore immenso. Oggi piangiamo un compagno, un capitano, un fratello. Ma allo stesso tempo custodiamo dentro di noi l’eredità che ci lascia: il valore dell’impegno, della lealtà, dell’amore per la propria squadra e per la vita“.

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