Autore Redazione
sabato
3 Gennaio 2026
12:11
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Cronaca - Alessandria

Rifondazione Comunista: “Aggressione imperialista Venezuela, non possiamo rimanere in silenzio”

Rifondazione Comunista: “Aggressione imperialista Venezuela, non possiamo rimanere in silenzio”

ALESSANDRIA – “Raccogliamo e rilanciamo – dichiara Alberto Deambrogio, segretario regionale per il Piemonte e la VdA di Rifondazione Comunista – le dichiarazioni della Repubblica bolivariana del Venezuela esprimendo la più totale e sdegnata condanna nei confronti della rinnovata politica di aggressione, ricatto e interferenza esercitata dall’amministrazione degli Stati Uniti d’America”.

Le recenti manovre di Washington contro il Venezuela non sono che l’ennesimo capitolo di una strategia imperialista che mira, proprio nel momento della messa in discussione del proprio potere planetario, a piegare la volontà di un popolo libero, considerato un accidente sulla strada dei propri interessi, che rinnovano tragicamente la dottrina Monroe del sud America cortile di casa. Attraverso sanzioni illegali gli Usa hanno tentato dapprima di imporre un cambio di regime, violando sistematicamente il diritto internazionale, ora ci provano direttamente con la forza. Il Venezuela non è e non sarà mai il cortile di casa di nessuno. Washington fa capire cosa è in grado di fare una potenza che vede sfumare il suo controllo internazionale su ciò che considera cosa sua, non servono più le cortine di fumo ideologiche, le prediche sui diritti ecc.: siamo al qui comando io detto con le armi”.

Noi pensiamo che il Venezuela, la dignità del suo popolo, esigano rispetto assoluto – ha concluso Deambrogio – e che la comunità internazionale non debba rimanere in silenzio di fronte a questa arroganza. E’ ora che tutti i popoli del mondo, in questo passaggio così complicato della storia, imparino a relazionarsi su nuove basi di uguaglianza. Il Venezuela si deve rispettare! Invitiamo tutte le forze che hanno a cuore la pace, la giustizia, la libertà e la dignità dei popoli a far sentire la propria voce in queste drammatiche ore”.

Foto di Alexander Gutierrez su Unsplash

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