5 Gennaio 2026
11:06
Anche gli Agricoltori Autonomi alla manifestazione di Milano contro le politiche europee
PIEMONTE – Anche gli Agricoltori Autonomi Italiani, aderenti al Coapi, sono tra i promotori della manifestazione di agricoltori che si terrà il 9 gennaio a Milano in Piazza Duca d’Aosta per ribadire il “No senza se e senza ma” all’accordo del Mercosur che “avrà un impatto negativo importante sui redditi agricoli, sulla qualità e sicurezza degli alimenti“.
“Torneremo a chiedere con forza il giusto prezzo per i prodotti agricoli, o meglio il giusto reddito per le nostre aziende; solo prezzi che coprano i costi di produzione assieme a una equa ripartizione della pac possono garantire il reddito agli agricoltori e un giusto prezzo per i consumatori – spiegano i promotori. È sempre più evidente l’aumento della forbice tra prezzo pagato all’agricoltore, sempre più basso, e prezzo pagato dal consumatore, sempre più alto; questo sta impoverendo noi agricoltori, la società e i territori. Abbiamo scelto Milano come simbolo di contraddizione, motore produttivo del paese, capitale economica e finanziaria d’Italia, ma anche città dove si vedono migliaia di persone fare la coda alle mense sociali o davanti ad associazioni come pane quotidiano. Per questo prevediamo anche di raccogliere alimenti da donare alle associazioni e mense che garantiscono pasti e aiuti gratuiti ai bisognosi. La situazione dopo due anni di mobilitazione è peggiorata, nonostante il nostro ministro non perda occasione per ribadire che va tutto bene anzi a gonfie vele, il mercato dei cereali è sempre in crisi cronica con prezzi che non coprono i costi di produzione (pubblicati da ismea), il comparto vitivinicolo non sta attraversando un bel periodo che ha portato in alcune zone a piazzare il prodotto a prezzi del 50-60% più bassi, per le nocciole è crisi nera a causa della progressiva riduzione della produzione per problemi climatici e sanitari, anche il riso ha visto i prezzi quasi dimezzati e vendite azzerate a causa di importazione selvaggia. La crisi più grave la sta vivendo l’allevamento per la produzione di latte soprattutto per la rapidità con cui è sceso il prezzo da 70 a meno di 50 cent/litro che ha portato alla disdetta di numerosi contratti e alla contingentazione delle produzioni con il rischio che il latte non venga ritirato. L’unico settore che sta attraversando un periodo positivo è l’allevamento di bovini da carne, in particolare quello delle vacche nutrici, che però arriva da un lungo periodo di sofferenza e su cui incombe la ratifica del Mercosur e la paura di una repentina inversione del mercato come è avvenuto per il latte. Per visionare il comunicato ufficiale del COAPI, al programma dettagliato della manifestazione e a tutti gli aggiornamenti in tempo reale si rimanda al sito del COAPI”.