Autore Redazione
mercoledì
7 Gennaio 2026
09:00
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Cronaca - Acqui Terme

Licenziamento lavoratori terme di Acqui, Buzzi Langhi e Roso: “La Regione farà la sua parte”

Licenziamento lavoratori terme di Acqui, Buzzi Langhi e Roso: “La Regione farà la sua parte”

ACQUI TERME – Anche i consiglieri regionali Davide Buzzi Langhi e Franca Roso hanno espresso la loro grande preoccupazione per la situazione delle terme ad Acqui dopo il licenziamento improvviso di 25 dipendenti.

«Ogni volta che vengono messi in discussione dei posti di lavoro la politica deve intervenire immediatamente per tutelare nel migliore dei modi le persone coinvolte – ha spiegato Davide Buzzi Langhi. Licenziare delle persone senza neanche un preavviso è un gesto da condannare con forza. Mi sono subito confrontato con la collega di Acqui Franca Roso che da Presidente Nazionale dell’Associazione dei Comune Termali ha una grande esperienza sulla materia.
La Regione Piemonte sarà anche questa volta al fianco di chi rischia il posto di lavoro. Anche in passato il Presidente Alberto Cirio ha sempre garantito ampia disponibilità ad affrontare il problema delle Terme di Acqui. Sono convinto che in questo caso la politica tutta farà la sua parte a prescindere dal colore politico ma nel pieno interesse dei dipendenti delle Terme e degli Acquesi».

«Esprimo innanzitutto la mia piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori delle Terme di Acqui coinvolti nei recenti licenziamenti – ha aggiunto Franca Roso. In una situazione come questa non esistono parole di conforto sufficienti per chi, dopo anni di incertezze e sacrifici, si trova oggi a subirne le conseguenze più gravi, fino alla perdita del posto di lavoro».

«La mia preoccupazione sulla vicenda termale non nasce oggi: è una preoccupazione che porto avanti da anni. Ho sempre ritenuto che nei confronti dell’attuale proprietà sarebbe stata necessaria una posizione più decisa. Invece, nel tempo, le Terme sono rimaste in una condizione di precarietà continua, con aperture saltuarie e senza una reale prospettiva di rilancio, tenendo la città e i lavoratori costantemente in sospeso. I dipendenti sono stati per anni “tenuti in ballo”, senza certezze sul futuro, e di fatto le Terme non hanno mai funzionato in modo stabile

Pur riconoscendo che oggi al Comune sono state conferite competenze importanti in materia di concessioni, competenze trasferite dalla Regione, ritengo evidente che l’Ente non sia nelle condizioni di gestire da solo una partita così complessa. Ad oggi non vedo un progetto strategico chiaro che porti alla definizione delle concessioni né a una reale possibilità di ripartenza attraverso nuovi soggetti. Anche le operazioni in corso presentano tempi ed esiti ancora incerti. In qualità di Consigliere Comunale e di Presidente Nazionale dell’Associazione dei Comune Termali sottolineo come Acqui non possa vivere di sola immagine, ma abbia bisogno di concretezza e di risultati immediati nell’interesse degli acquesi».

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