Autore Redazione
venerdì
16 Gennaio 2026
17:14
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Politica - Acqui Terme

Terme di Acqui, Regione Piemonte pronta a rientrare nella governance

Terme di Acqui, Regione Piemonte pronta a rientrare nella governance

ACQUI TERME – La Regione è pronta a tornare nella governance delle Terme di Acqui per tutelare l’occupazione e rilanciare un settore considerato strategico per il territorio e per l’intero Piemonte. È quanto emerso dall’incontro che si è svolto oggi pomeriggio in Comune ad Acqui Terme, alla presenza del presidente della Regione Alberto Cirio, dell’assessore regionale agli Enti locali Enrico Bussalino, dei consiglieri regionali del territorio, del sindaco Danilo Rapetti, del presidente della Provincia Luigi Benzi e delle istituzioni locali.

Il confronto arriva in un momento delicato, segnato dall’avvio delle procedure di licenziamento dei lavoratori delle Terme. Un tema che la Regione intende affrontare partendo dalla tutela dei posti di lavoro, ma con uno sguardo più ampio sul futuro del comparto termale.

La Regione Piemonte è pronta a rientrare nella governance delle Terme – ha dichiarato il presidente Cirio – Nei giorni scorsi abbiamo incontrato le rappresentanze dei lavoratori e siamo al loro fianco, ma oggi dobbiamo affrontare il futuro di un patrimonio strategico. In passato si è scelto di vendere ai privati senza garanzie, investimenti e un piano industriale: è stato un errore a cui ora dobbiamo rimediare“.

L’obiettivo, ha spiegato Cirio, è quello di tornare ad avere un ruolo di indirizzo e controllo pubblico, affiancato da un partner privato selezionato attraverso una procedura ampia e internazionale, in grado di garantire un vero rilancio del polo termale. Un progetto che non riguardi solo l’aspetto sanitario, per il quale si valuteranno eventuali condizioni di rinnovo diretto, ma soprattutto lo sviluppo di un moderno centro di benessere capace di attrarre turismo nazionale e internazionale.

Un percorso che la Regione auspica di condividere con tutte le istituzioni locali e le realtà economiche del territorio. “Servono coraggio e orgoglio – ha aggiunto Cirio – per restituire a questo territorio le opportunità che merita. La Regione è pronta a fare la sua parte anche con risorse da destinare agli investimenti, perché il patrimonio termale dell’Acquese è una ricchezza incalcolabile”.

Sulla stessa linea l’assessore agli Enti locali Enrico Bussalino, che ha sottolineato il valore delle Terme per l’intera area. “Non sono solo un’azienda, ma un patrimonio identitario, economico e occupazionale – ha dichiarato – Il rilancio deve poggiare su un progetto industriale credibile, capace di valorizzare le potenzialità sanitarie, turistiche e di sviluppo locale”.

Soddisfatto dell’incontro il consigliere regionale della Lega, Marco Protopapa:È stato ribadito quell’impegno concreto della Regione sul comparto termale acquese che ci accompagna ormai da qualche anno. Il progetto c’è ora pensiamo nell’immediato a trovare soluzioni per la stagione 2026″.

Il confronto avviato in Comune segna dunque l’inizio di un percorso condiviso tra Regione, enti locali e attori del territorio, con l’obiettivo di restituire alle Terme di Acqui un ruolo centrale nel sistema piemontese e nuove prospettive di crescita.

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